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"La tua auto italiana dal 1993 ad oggi" 

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INTERVISTE 2014-2016


 

 

 

Alfa Romeo Giulia la più desiderata dagli Americani

( Dicembre 2017 )

 

Alfa Giulia

Se il pubblico europeo è di palato fine e molto esigente in termini di stile, qualità e performance, ancora più ostico a arduo da conquistare quello del Nord America, che non sorvola neppure su una sciocchezza. Ebbene la Giulia non solo fa innamorare gli amanti della bella guida nel Vecchio Continente, ma rapisce sguardi e ammirazione anche al di là dell’Atlantico. Auto dell’anno 2018 è stata eletta proprio lei, l’elegante sportiva da famiglia e rappresentanza Alfa Romeo Giulia, attraverso i voti della giuria indetta dalla testata del settore “Motor Trend”. A parteciparvi sono state le vetture che nel corso dei dodici mesi dell’anno che sta per terminare si sono presentate nuove o in edizione rinnovata con restayling importanti. Le numerose auto sono state testate in pista per saggiarne le prestazioni, la sicurezza, l’efficienza oltre al confort oltre allo stile e al design, giungendo così ad una selezione ristrettissima di altissima qualità con ben solo otto finaliste.

 

Alfa Giulia

La Giulia si è imposta per la sua affascinante carrozzeria, ma anche e soprattutto per la sua altissima capacità di coniugare un piacere di guida rarissimo con le forme e la comodità di una classica berlina di rappresentanza. Un autorevole premio, uno dei più difficili da ottenere dall’industria automobilistica Nord Americana e soprattutto dai suoi automobilisti. Questo “Car of The Year” non è certo una realtà effimera visto che ha battezzato tra i più grandi successi in questi ultimi 70 anni. Dal nuovo millennio la competizione è divenuta ancora più accesa visto che dal 2000 fu abolita la distinzione tra auto costruite in territorio statunitense e quelle straniere, quindi in questi ultimi diciotto anni le vetture europee o giapponesi non costruite in loco se la sono vista direttamente con le numerose firme USA.

 

 

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Biscione e Scorpione conquistano la Germania 2017

( Ottobre 2017 )

 

i588 695 biposto

Ci amano anche se spesso sono riluttanti nel dichiararlo. In 25 anni i lettori tedeschi tramite le votazioni agli “Sport Auto AWARD” hanno più e più volte premiato le vetture italiane nonostante l’agguerrita concorrenza. In questa edizione del 2017 dinanzi a 234 vetture totali suddivise in 25 classi oltre 13 mila lettori hanno premiato nelle rispettive categorie l’affascinante berlina media “Alfa Romeo Giulia” e la piccola bomba cattiva “Abarth 695 Biposto”. Specie la “Scorpiona” capace di 190 cavalli ha dimostrato di essere una top car tutta da guidare solamente con dimensioni più compatte. Meno di una tonnellata di peso le permettono prestazioni da pista con una velocità massima che tocca i 230 km/h ed uno scatto sullo 0-100 km/h in soli 5,9 secondi. Dai particolari in carbonio, all’evoluto propulsore 1.4 sovralimentato ai poderosi freno della Brembo, allo scarico sportivo specifico, all’aerodinamica affinata, ne fanno una corsaiola di serie e stradale.

 

Alfa Giulia

Tra le berline e station wagon sotto la soglia dei 100.000 euro, la potente quattro porte da famiglia con il “Quadrifoglio” tatuato sui muscoli del “Biscione” ha fatto nuovamente breccia nel cuore dei tedeschi. Ma la Giulia non è superlativa  unicamente nella sua cattivissima versione da oltre 500 cavalli e lo dimostra il premio della “2.0 Turbo Veloce” nella categoria delle berline con prezzo non superiore i 50.000 euro importati in Germania. Le Giulia oltre tutto non hanno svettato solo tra le auto d’importazione, ma anche a livello generale prendendosi il podio dinanzi anche a vetture di casa blasonate e riconosciute a livello mondiale.

 

 

 

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Alfa Stelvio brucia il record tra le suv al Nurburgring

( Ottobre 2017  )

 

Alfa Stelvio

Le doti dinamiche della prima suv del “Biscione” sono già rinomate. A ufficializzarne su carta le capacità, nulla di meglio di un test in pista e quale test. Uno dei circuiti più famosi al mondo utilizzato da tutte le più rinomate case automobilistiche per le messe a punto delle vetture spesso è un banco di confronto tra i diversi modelli più performanti. Questo fine settembre sul leggendario Nurburgring la poderosa ma leggiadra Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ha polverizzato il record nella categoria delle SUV. Nessuna vettura a ruote alte da famiglia ha coperto il tracciato in soli 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi. Sono più di 8 i secondi di miglioramento rispetto al precedente primato tra i SUV. Alla guida il pilota Fabio Francia che non a caso proprio un anno fa ottenne il primato tra le berline con l’altra “Quadrifoglio” di Arese. Non è solo merito del poderoso sei cilindri sovralimentato di 2.9 litri capace di 510 cavalli e ben 600 Nm di coppia massima, ma questione di bilanciamento, di tenuta di strada, di sospensioni, telaio e sterzo, di aerodinamica e feeling tra macchina e uomo. Una trazione integrale non certo concepita per scalare dirupi e attraversare deserti, ma per conferire sicurezza di guida sempre anche dinanzi ad alte performance. Un record che parla anche delle Stelvio più consone ad un uso da famiglia, ma ugualmente prestazionali e di divertimento puro.

 

 

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Fiat Tipo in divisa

( Ottobre 2017 )

 

Fiat Tipo

Da oltre sei decenni le “gazzelle” della Arma dei Carabinieri, pattugliano le strade della nostra bella penisola dando protezione e sicurezza a tutti i cittadini, ma soprattutto facendolo con vetture veloci e affidabili italiane. La robusta e versatile Fiat Tipo si colora delle livree Blu Scuro e rosso dell’Arma. Il propulsore scelto per l’occasione è attento all’economia, all’affidabilità, al rispetto dell’ambiente e alla vivacità, tutte doti perfette per un’auto delle forze dell’ordine. Con il 1.3 Multijet da 95 cavalli anche l’operazioni di manutenzione sono ridotte al lumicino diminuendone nel lungo periodo anche i costi di gestione. Come è di norma le vetture sono state modificate per lo scopo il trittico lampeggianti e il faro orientabile di ultima generazione, il piano scrittoio estraibile posteriore con plafoniera led dedicata, il porta bastone da difesa e paletta, il posizionamento centrale del microfono della radio. E’ la sesta vettura in produzione del Gruppo FCA, dopo le cittadine Fiat Panda e Punto, la versatile e multiruolo Jeep Renegade e le velocissime Alfa Romeo Giulietta e Giulia Quadrifoglio.

 

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Fiat Ducato strega la Regina

( Luglio 2017 )

 

 

Fiat Ducato Story

Il Ducato è una storia più che trentennale di lavoro, di praticità, di robustezza e quindi successo per chi lo utilizza quotidianamente. Ora anche nel Regno Unito Fiat Professional si è inserita nel combattuto settore delle flotte aziendali dei commerciali. E al “Motor Transport Awards 2017” proprio il celeberrimo furgone tutto fare di casa Fiat è stato premiato con il prestigioso titolo di migliore van dell’anno per le flotte. 50 tra tecnici e giornalisti del settore “commerciali” hanno presieduto come giuria e ha definito Fiat Professional come “uno dei produttori più flessibili”.  Non solo prodotto, ma anche servizi e rete di vendita e assistenza sempre più ampia nell’isola di Albione hanno permesso in poco tempo alla linea “Professional” di farsi un nome. Certo è che il Ducato di suo è un mezzo impareggiabile a 360 gradi. Combinazioni infinite di allestimenti per tutti gli usi ed una capacità lavorativa, di carico, di sicurezza e confort che non trova eguali nel panorama continentale. In tutta Europa girano in piena sicurezza Ducato con centinaia di migliaia di chilometri sulle spalle ma senza sentire rughe.. E risparmiando visto che i recenti Ducato hanno tagliandi di manutenzione solo ogni 50.000 chilometri Ducato è il simbolo della linea professionale di casa Fiat.

 

Fiat Ducato

In trentasei anni non si è mai fermato a guardarsi allo specchio ma si è sempre migliorato sotto tutti i punti di vista, divenendo un piccolo camion come forza lavorativa ma dalla facilità di guida di una moderna autovettura. Sono 80 i paesi dove Ducato è venduto e ben 10.000 combinazioni possibili tra allestimenti, propulsioni, telai, capacità di carico e dimensioni. Non esiste professione che non trovi il suo Ducato su misura. E proprio nel Regno Unito, nel primo trimestre, rispetto ad una condizione di mercato costante, ha avuto una crescita di circa il 18% avvicinandosi a quasi il 10% del settore. Sarà per i costi di gestione competitivi o per gli affinamenti constanti come la recente frizione più leggera e duratura, carrozzeria rinforzata agli urti di carico e scarico, cerniere delle portiere irrobustite, che i Ducato si son fatti sempre più una nomea di durata e affidabilità, oltre che di piacere di guida. Ma se lo guida anche l’attore Chuck Norris, inarrestabile Texas Ranger, ci sarà un perché. No?

 

 

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Alfa Romeo Stelvio anche in sicurezza primeggia

( Luglio 2017 )

 

Alfa Stelvio

Bella, raffinata, confortevole, pratica e velocissima. Da oggi anche ufficialmente anche sicurissima. Non che ci fossero dubbi a riguardo, ma ad ufficializzarlo sono le “cinque stelle Euro NCAP”. Il massimo raggiunto in scioltezza, con un 97 su 100 nella protezione di corporature adulte dei passeggeri. Durante le prove anche più severe, come l’urto frontale verso una barriera rigida, ovvero una delle situazioni più critiche visto che scarica proprio sulla vettura stessa tutta l’energia dell’impatto, la suv sportiva milanese ha fatto sì che l’abitacolo non assorbisse il colpo. Allo stesso tempo alla simulazione di un tamponamento ai passeggeri anteriori non è stata registrata la possibilità di lesioni tipiche del colpo di frusta. Alla verifica dei sistemi di frenata automatica di emergenza in ambito urbano l’apparato a tutte le velocità a cui è stato sottoposto ha adempiuto brillantemente al suo dovere. Di certo a tali traguardi di sicurezza passiva la moderna concezione della scocca non è certo indifferente. Rigidezza ma allo stesso tempo elevata leggerezza ha permesso una diminuzione notevole delle masse in gioco che sono i veri kg che pesano sugli occupanti in caso d’impatti improvvisi. Stile di guida sportivo ma in piena serenità, grazie al progetto della piattaforma chiamata in casa “Giorgio”, la stessa della raffinatissima berlina sportiva della casa, la Giulia che in un anno è divenuta il punto di riferimento della categoria a livello internazionale sotto il punto di vista del piacere di guida, guarda caso anche lei premiata dal severo test Euro NCAP dalle cinque stelle.

 

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Alfa Romeo in Altagamma

( Aprile 2017 )

 

C’è una elite di brand nazionali che primeggiano per qualità, immagine e creatività a livello mondiale contribuendo allo status dell’Italia. Questa Fondazione costituita dalle aziende più prestigiose prende il nome di “Altagamma” e da questo mese la firma automobilistica milanese vi entra con orgoglio e ambizione affiancando l’altro brand nobile di FCA, ovvero Maserati. Le Alfa Romeo non a caso saranno totalmente concepite, costruite e assemblate qui in casa, propulsori compresi e con “4C”, “Giulia” e “Stelvio”  si è saliti di livello con modelli che non solo competono ad armi pari con la più titolata concorrenza mondiale, ma ne divengono a tutti gli effetti i nuovi punti di riferimento, per stile, qualità, prestazioni e piacere di guida. Una storia secolare dove le Alfa Romeo già dai suoi esordi facevano letteralmente girare la testa ai passanti ed oggi dopo alcuni decenni giocati in difesa si rilancia non solo nel Bel Paese, ma in tutto il Mondo, dove anche a migliaia di chilometri non ha perso fascino. Le Alfa si sono sempre distinte per quella guida sportiva in piena sicurezza che permetteva anche ai più tranquilli padri di famiglia di sentirsi un pò piloti e proprio in questo senso ai vertici di FCA si sta vagliando la strategia di far riprendere l’attività agonistica al “Biscione”, lasciata da vincitrice a inizi del nuovo millennio nelle gare Turismo prima con la berlina “155” e poi con la “156”. Guidare Alfa Romeo, da oggi, ha ancora più sex-appeal verso il Mondo che ti guarda.

 

 

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Alfa Giulia miglior novità 2017 per i lettori, e poi... 

( Febbraio 2017 )

 

Alfa Giulia

Il comune pensiero è che il nostro paese sia per lo meno “esterofilo” e lo si vede benissimo nel settore automobilistico dove spesso privilegiamo nell’acquisto, vetture di marchi extra nazionali seppur di valore incontestabile ma non necessariamente migliori delle pari auto italiane. I lettori della rivista più autorevole del settore, ovvero “Quattroruote”, come ogni anno si sono espressi riguardo alle migliori novità immesse sul mercato per l’anno a venire ovvero l’odierno 2017.

 

 

Fiat 124 Spider

Ebbene dopo la vittoria dell’anno scorso con la suv compatta di casa Fiat, la simpatica ed elegante “500X” dominio incontrastato su tutti i fronti con quattro modelli nei primi quattro posti e di tre marchi differenti. L’espressione totale della nostra capacità di saper fare bene e di saper cogliere i desideri della gente.

 

 

Maserati Levante

Esattamente un terzo dei votanti ha eletto “Novità del 2017” la berlina sportiva a quattro porte di Alfa Romeo, cioè la “Giulia”. Ennesimo riconoscimento a una vettura tanto bella da far passare in secondo piano il suo livello tecnico ed il suo piacere di guida. Sportiva, grintosa, prestazionale, ma allo stesso tempo anche perfetta per un business da rappresentanza grazie al grande comfort e l’economia di esercizio. Medaglia d’argento per l’affascinante due posti scoperti della Fiat, quel ritorno alla storia e al divertimento giornaliero del bel paese con una scoperta da far correre o passeggiare in piena sicurezza lungo i litorali come la “124 Spider”.

 

Fiat Tipo

Il bronzo è sul versante del lusso estremo condito da potenza ma soprattutto da tanta versatilità grazie alle abbondanti dimensioni e alla trazione integrale dell’imponente ma sinuoso suv della Maserati dall’impetuoso vento “Levante”. A tanta emozione fa quasi da contraltare la razionalità della praticità, economia e qualità accessibile della Fiat Tipo. Vetture completamente diverse tra loro in ogni aspetto ma che parlano a gran voce dello spirito italiano, tanto pratico e sbrigativo, quanto passionale e contemplativo. Gli italiani amano ancora ciò che nasce nella nostra terra.

 

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Alfa Giulia e Abarth 595 ancora premiate

( Gennaio 2017 )

 

Alfa Giulia

Anche quest'anno l'Italia fa breccia nei cuori oltre Alpi. Infatti la celeberrima e rinomata rivista del settore automobilistico “Auto, motor und sport” hanno dato le loro preferenze per categoria sulle più belle auto del 2017. L'ambito riconoscimento “Best Car 2017”, giunta alla sua 41° edizione con oltre un quarto delle preferenze nel segmento “D” lo porta a casa l'affascinante berlina milanese Alfa Romeo Giulia. Tra le auto importate tra le vetture cittadine con un terzo di voti a favore lo guadagna anche la grintosissima e simpatica Abarth 595.

 

Abarth 595

Se questi premi non sono inattesi visto il grande successo e l'indubbio appeal che hanno le due recenti vetture, degni di nota sono soprattutto i podi di altre due auto del Biscione. Nel segmento più combattuto nel continente, quello delle medie compatte “C”, la raffinata, comoda ma sportiva Giulietta è giunta seconda tra le auto d'importazione. Tra le cittadine di segmento “B” d'importazione terza piazza per l'altra inossidabile grintosa del brand milanese, ovvero la tre porte coupeggiante Mito. Sono legittimazioni importanti di modelli maturi ma sempre alla moda e tecnologicamente all'avanguardia. La Giulietta ha sette anni sulle spalle e la Mito ben nove, ma hanno cuore e carattere che risulta essere merce sempre più rara. Non si può trascurare in questo discorso l'icona delle cittadine, l'inossidabile, indistruttibile e divertente Fiat 500 che si è presa la seconda piazza dietro alla più cattiva cugina dello Scorpione. La piccola torinese, nonostante un'interessante restyling, è rimasta comunque fedele a se stessa, da dieci anni a questa parte, ma anche fuori dai confini nazionali sanno apprezzare quanto di bello e buono riusciamo a creare. Non a caso questo concorso è seguito da ben 21 testate del settore localizzate in 17 nazioni, dove i lettori e esperti del mondo automotive si sono espressi giudicando in undici categorie ben 378 automobili.

 

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La leggendaria Panda nella leggenda della Parigi-Dakar

( Gennaio 2017 )

 

Fiat Pandakar

E’ difficile rendersi ancor più eroici quando già sei una leggenda. Ci vuole proprio un test, un’azione da brividi. Ed eccola che nella più ardua e storicamente riconosciuta prova automobilistica la piccola cittadina di casa Fiat supera tutte le difficoltà della mitica “Parigi – Dakar”. In questa edizione 2017 la cinque porte da poco più di 3 metri e mezzo è stata derivata dalla serie con mirate modifiche. Si è partiti da una Panda 4x4 Cross ma la prima modifica apportata è stata sotto il cofano dove necessitavano molti più cavalli per superare dune e guadi impervi. Così il brillante 1.3 Mjet da 95 cavalli ha lasciato posto ad esuberante Mjet 2.0 litri capace di 180 cavalli, quasi identico a quello montato su diverse auto del Gruppo FCA. La PanDakar è stata guidata, seguita e sviluppata dal team Orobica Raid che ha già nove anni di esperienza alla cui testa c’è il veterano Giulio Verzeletti. Un gruppo affiatato, sicuro e affidabile, qualità che da sempre contraddistinguono la simpatica e inarrestabile cinque porte da città.

 

Fiat Pandakar

12 tappe tra Argentina, Paraguay e Bolivia non hanno impedito alla PanDakar di coprite tutte le nove migliaia di chilometri della sfibrante competizione di cui quasi la metà del lungo tracciato fatto di prove speciali. Basti dire che per oltre 2.200 km in cinque giorni non si è mai scesi sotto i 3500 metri di altitudine che vuol dire aria rarefatta, diminuzione di ossigeno e quindi difficoltà notevoli di iniezione e centraline. Allo stesso tempo si è passati anche a giorni con temperature maggiori dei 40°. Macchina ed equipaggio duri e cattivi, inarrestabili, imperturbabili delle condizioni ambientali e climatiche. In Europa dove è la citycar più venduta nell’intero continente, la Panda la conoscono tutti e specie la 4x4 l’apprezzano per la sua capacità di arrampicarsi sulle mulattiere di montagna innevate. Oggi sapranno che anche il deserto non è di ostacolo alla Panda 4x4 Cross. Ci sarà un motivo perché questa è la prima utilitaria della storia della Parigi – Dakar a concludere l’intera sfida. Ci starebbe proprio bene una versione stradale che ne riprenda le fattezze, magari non con un 2 litri, ma con un 1.3 Mjet potenziato oppure dal 1.6 Mjet 120cv che farebbe faville su questo corpo vettura.

 

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Alfa Giulia l’auto più bella anche all’estero

( Novembre 2016)

 

Alfa Giulia

Non che per la nuova berlina del Biscione sia una grandissima novità, ma non è da tutti ricevere consenso unanime da tante culture differenti e di grandi tradizioni motoristiche. Durante l’evento “Volante d’Oro” i lettori delle prestigiose testate automobilistiche Auto Bild e Bild am Sonntag oltre ad una qualificata giuria che annovera personalità del settore rally, DTM e di design, hanno intitolato la Alfa Romeo Giulia l’ “Auto più bella”, il trofeo più autorevole di design. Dalle ultime due berline medie “156” e “159” il design è stato il primissimo elemento distintivo e specie il frontale ha ripreso evolvendolo tutto il dna della casa. Ancora più marcato il leggendario trilobo presente sulla Giulia che le permette di essere riconosciuta ovunque in tutto il mondo e immediatamente identificabile come una vera Alfa Romeo. Da esattamente quarant’anni il “Volante d’oro” sancisce sotto diversi aspetti le migliori vetture dell’anno. Il “Biscione” nell’ultimo ventennio ha già lasciato il segno. Nel 1995 la “GTV” è stata eletta come migliore auto nella sezione coupé, cinque anni dopo nella combattutissima classe delle compatte medie si è imposta la bella e raffinata “147”, mentre nel 2011 la “Giulietta” ha vinto nella categoria delle campagne pubblicitarie.

 

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Reid Bigland il nuovo Ceo della Premium FCA

( Giugno 2016 )



1945 500x abarth (idea)

Harald Wester è passato alla posizione di Chief technology officer che rivolge le sue attenzioni verso lo sviluppo dell’automobile. Il posto da lui occupato in precedenza, ovvero il Ceo dei brand premium FCA Alfa Romeo e Maserati viene preso da Reid Bigland non ancora cinquantenne di origini americane e canadesi ha già un decennio di esperienza ad alto livello nel gruppo FCA; nel 2006 è chairman, presidente e Ceo di FCA Canada, in seguito lo fu anche dei brand Ram e Dodge per essere dal 2014 il numero uno della divisione Flotte oltre che della casa milanese del Biscione. Un riassetto dell’organigramma per migliorarsi e crescere ulteriormente nel Mondo, come si evince dalle parole dell’amministratore delegato Sergio Marchionne: "Sono grato ad Harald per il lavoro svolto negli ultimi anni nel creare una solida struttura tecnica per i nostri due marchi premium, lavoro culminato nei recenti lanci del Maserati Levante e dell’Alfa Romeo Giulia. E’ giunto il momento di indirizzare gli sforzi di FCA verso l’espansione commerciale a livello globale dei marchi Alfa e Maserati e sono convinto che Reid sia la persona migliore per portare a termine questa missione. Negli ultimi sette anni, Reid è riuscito a ottenere risultati straordinari a livello di crescita delle vendite e della quota di mercato negli Stati Uniti e in Canada, gestendo allo stesso tempo la crescita e il posizionamento dei marchi Ram e Dodge".

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FCA ed il piano industriale

( Febbraio 2016 )


1945 500x abarth (idea)

Il gruppo automobilistico italiano ha rivisto i tempi e i programmi del piano industriale dei prossimi cinque anni. Per questo 2016 in corso c’è la conferma della berlina media premium del “Biscione” in tutta la sua ampia gamma. Seguirà all’inizio del 2017 la tanto attesa suv media sempre della casa milanese. Si formerà dunque un trittico di suv premium in tre classi. Per il semento C si avrà dunque la “Fiat/Abarth 500X” anche in versione appunto scorpione, mentre nel segmento D avremmo la suv Alfa Romeo per finire con la grossa “Maserati Levante” nel segmento E. Prima del nuovo decennio la famiglia dei suv si allargherà con altri due modelli inediti, visto chele vetture a ruote alte sono quelle che in tutto il mondo non soffrono la crisi. Non di solo suv si vive però, quindi è in previsione sempre entro il 2020 una berlina da famiglia cinque porte classica ma pratica con portellone, oltre ad una berlina raffinata ed elegante come un’ammiraglia. Non mancheranno le emozioni forti con due sportive probabilmente di Arese che sapranno regalare emozioni anche ai più tranquilli padri di famiglia. Attesissima anche la versione completamente nuova di uno iconico fuoristrada Jeep, ovvero il Wrangler che sarà, per la prima volta nella sua pluri decennale carriera, anche in versione ibrida, oltre che in una praticissima con cassone pick up. Dagli Usa verso l’Europa arriverà un’offensiva da parte FCA di nuove soluzioni motoristiche supportate da un sistema elettrico in tre classi; Mild Hybrid, Full Hyberid e Plug-In. Allo stesso tempo anche le previsioni dell’utile netto previsto nel 2014 è stato rivisto al rialzo di circa del 5%.

 

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Fiat “124 Spider

( Luglio 2015 )


Fiat Barchetta

Il responsabile del design del marchio Fiat, ovvero Roberto Giolito, in due parole rilasciate in una intervista, ha voluto rassicurare tutti su di un altro prodotto sicuramente di nicchia, ma di alto livello d'immagine ed anche remunerativo, quella che tutti da tempo chiamiamo “124 Spider”. Questa la sua ufficiale dichiarazione: “la vettura avrà un aspetto molto mascolino e per vederla bisognerà aspettare solo pochi mesi; Salone di Ginevra 2016 o forse anche prima”. A conferma dell'ottimismo di Giolito, non occasionale è imbattersi a Torino in alcune Mazda Spider camuffate, in chiari collaudi stradali che fungono da muletti che testano motori, sospensioni ed elettronica specifica. La bella e divertente “Barchetta” degli anni novanta ha lasciato un vuoto che sarà presto colmato. Se i 130 cavalli della simpatica due posti scoperta derivanti da un “grosso” 1.8 a benzina erano sufficienti per donargli sprint, qui due decenni di sviluppo tecnologico hanno portato sovralimentazioni intelligenti e iniezione diretta, con tanti cavalli, mostruose coppie, se paragonate agli anni novanta, ma anche molto rispetto per l'ambiente. L'erede della “Barchetta” è certa, è vicina, ma nulla ancora trapela sul suo design e sulle sue scelte motoristiche, ma anche su quale brand veleggiare. Il più allegro e spensierato Fiat, od il performante, cattivo e giovanile Abarth? Oppure entrambi. Non sarebbe male e speriamo anche in più soluzioni motoristiche, perché vi una clientela che cerca cavalli in abbondanza, come c'è chi sposa l'aria aperta da single o da coppia, per puro piacere di viaggio divertente ma non corsaiolo.

 

 

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Intervista a Wester ( da fonte “Il Giornale )

( Luglio 2015 )


Q4

Mancano poco più di cinque mesi al nuovo anno, ma sarà molto, molto interessante per il gruppo italiano automobilistico FCA. Un debutto assoluto ed inedito del quinto modello della casa del Tridente. Berline, coupé e scoperte firmate Maserati sono storia, presente e futuro, ma mai si è vista una suv del brand sino all'arrivo della gran turismo a ruote alte “Levante”. E' lo stesso ingegnere Wester a parlarci della cinque porte integrale, confermando la messa a punto dello stabilimento Mirafiori. Il dirigente del polo del lusso sportivo Alfa Romeo e Maserati ha individuato nella capostipite del settore Porsche Cayenne, oltre alle future inglesi Jaguar e Bentley le sue sfidanti. Per fine inverno sarà avviata la produzione e successivamente sarà disponibile al pubblico, quindi per la primavera. Mirafiori vedrà la prima lussuosa suv nazionale e le aspettative commerciali sono alte, visto che si ritiene che possa aver ancor più successo commerciale della già ben apprezzata tre volumi Ghibli. Per ottenere ottimi numeri ovviamente la Levante dovrà avere una penetrazione a livello mondiale con gli Stati Uniti e la Cina ad essere i mercati trainanti e dominanti, senza per questo sottovalutare l'Europa, che già oggi si presenta in timida ripresa. Previsioni fondate anche sui bei successi del presente, visto che la crescita nazionale del brand emiliano è pari al 12%, per raggiungere anche punte del 20% in altri paesi del Vecchio Continente. Potenza, qualità ma anche tecnologia ambientale tramite il sistema plug-in hybrid che aiuterà tutte le motorizzazioni. I prossimi saloni internazionali saranno gli eventi adatti alla presentazione ufficiale al mondo intero dei due nuovi gioielli nazionali. A inizio autunno di quest'anno Francoforte parlerà “Giulia”, mentre la primavera dell'anno prossimo a Ginevra soffierà “Levante”. Da qui al 2018, come da programma alla Giulia, Alfa Romeo conterà almeno un'altra mezza dozzina di modelli inediti e la stessa Maserati vedrà le nuove Granturismo e Grancabrio, oltre allo sviluppo dell'affascinante Alfieri.

 

 

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Un classico del futuro? Alfa e Abarth

( Aprile 2015 )


Alfa 4C

Sembra strano di parlare di auto classiche per modelli che sono da poco uscite sul mercato, praticamente nuovi di zecca, eppure nella rinomata testata del settore “Motor Klassik”, che si occupa di auto d'epoca, vi è un filone molto interessante, ed è appunto il “Classico del Futuro”. Il giornale chiede ai suoi lettori quale delle auto oggi in commercio, ritengano un domani essere un classico senza tempo, un auto, appunto che supera gli anni senza rughe, anzi, acquisendo valore, dignità, distinzione ed ammirazione. In occasione del “Motor Klassic Awards 2015”, più di 20.000 amanti delle auto d'epoca hanno espresso il loro parere ed è emerso che due icone delle quattro ruote nazionali non solo fanno breccia oggi, ma si è certi che faranno girare la testa nel tempo. Nella categoria delle coupé, ovviamente il settore più affollato per l'eleganza d'epoca, la sportivissima “Alfa Romeo 4C”, ha ribadito l'anno precedente, è lei quella più amata oggi come fra venti, trenta e più anni. Novità assoluta, però, è emersa nella fascia delle cilindrate ridotte.

 

Abarth 595

Lo scorpione ha voluto pungere anche qui. Ha stracciato la concorrenza l'affascinante e divertentissima “Abarth 595”. competitive già oggi nel loro prezzo di acquisto considerando il valore tecnico, stilistico e prestazionale, questi due modelli italiani, particolari, da sogno, ma non irraggiungibili, possono divenire anche un buon investimento in chiave temporale. Il vero fascino non segue le mode, ma le cavalca con superiore indifferenza. Per le auto nostrane, non è certo una prima assoluta. Senza andare troppo indietro negli anni, nel 2013, così come l'anno precedente, vinse la “Fiat 500” già in commercio dal 2007. Ancor prima, nel 2009, in casa del “Biscione”, tra le coupè stravinse la bellissima “8C Competizione”, ma nello stesso anno, nella fascia delle berline, udite udite, si impose la muscolosa ed elegante quattro porte media “Alfa 159”. Risultato tutt'altro che scontato, ma con gli occhi di oggi, che la vettura è fuori commercio da nuova già da due anni ed è nata ben 10 anni fa, è elettrizzante come il 2005 ed è più accattivante e moderna di nuovissime e fresche berline del segmento D attuali.

 

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Audi e FCA per una “Q

( Gennaio 2015 )

 

Q2 su Alfa GT

Audi ha inaugurato nel 2005 la sua linea di eleganti suv legandola alla nomenclatura della lettera “Q”. Quindi è partita con la mastodontica “Q7” nel 2005, per poi negli anni seguenti affiancarla con la media “Q5” e successivamente con la più compatta “Q3”. Ora Audi vuole allargarsi ulteriormente in questo settore con versioni più grintose alle quali affiancare alla lettera “Q” i numeri pari a seconda della categoria, quindi necessiterebbe dei nomi “Q2” e “Q4”. Ma non ricordano forse qualcosa? Il gruppo tedesco ritiene che non sono in uso e praticamente nel dimenticatoio queste sigle presso il gruppo italiano. Forse dimenticano che “Q2” è nato in Alfa Romeo per identificare i modelli sportivi dotati di un differenziale anteriore perfetto per la sicurezza su asfalti bagnati. “Q4” nacque sempre in quel di Arese per contraddistinguere i modelli sportivi dotati di trazione integrale. Oggi è in auge sui modelli Maserati dotati di trazione sulle quattro ruote. Quindi:

 

Q2: Alfa           147        1.9 JTDm 150cv           dal febbraio 2007 al maggio 2010

Q2: Alfa           GT         1.9 JTDm 150cv           dal febbraio 2007 al agosto 2008

Q4: Alfa           155        2.0i Turbo 16v              dal gennaio 1993 al marzo 1997

Q4: Alfa           164        3.0i V6 24v                    dal gennaio 1994 al novembre 1998

Q4: Alfa           156sw    1.9 JTDm 150cv           dal novembre 2004 al gennaio 2006

Q4: Alfa           Crossw  1.9 JTDm 150cv           dal novembre 2004 al dicembre 2007

Q4: Alfa           159        3.2i V6 24v                    dal gennaio 2006 al luglio 2010

Q4: Alfa           159        2.4 JTDm                      dal giugno 2007 al maggio 2009

Q4: Alfa           159sw    3.2i V6 24v                    dal gennaio 2006 al luglio 2010

Q4: Alfa           159sw    2.4 JTDm                      dal giugno 2007 al maggio 2009

Q4: Alfa           Brera     3.2i V6 24v                   dal gennaio 2006 al aprile 2011

Q4: Alfa           Spider    3.2i V6 24v                   dal marzo 2006 al aprile 2011

Q4: Maserati   4porte    3.0i V6 24v Biturbo     dal giugno 2013

Q4: Maserati   Ghibli     3.0i V6 24v Biturbo     dal settembre 2013

 

Q4 su Maserati Ghibli

Dunque è da oltre venti anni che in Alfa Romeo è in uso costante la “Q” accompagnata da un numero e siamo certi che nella prossima berlina media del Biscione non mancheranno le versioni a quattro ruote motrici, così come successivamente nei suoi imminenti suv. Di Maserati, c’è poco da dire visto che a tutt’oggi sono in auge e si allargherà la schiera con la bellissima “Levante”, suv medio alto del Tridente. E’ patrimonio italiano, e tale “Itautoweb”, nel suo piccolo, si impegna che tale rimanga.

 

 

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Marchionne a Detroit

( Gennaio 2015 )


Fiat 500x

Orgoglio e soddisfazione nelle parole in quel di Detroit, da parte dell’amministratore delegato di FCA. Dopo alcuni anni di magra cassa integrazione, lo stabilimento SATA non solo riapre i battenti in piena efficienza, ma con la necessità di avere 1.500 dipendenti in più. Melfi, infatti, ha nelle sue linee due potenziali successi di mercato. Le cugine diverse Jeep Renegade e Fiat 500X hanno tutte le carte in regola per raggiungere l’ambizioso traguardo delle 300.000 richieste annue. La Renegade nei primissimi mesi di vita commerciale, ha già dimostrato il suo potenziale, e i consensi della italianissima 500X sono il suo miglior biglietto da visita. E’ lo stesso uomo con il maglione ad essere fiducioso e non hai mai espresso idee e numeri solo a carattere pubblicitario. Così quando afferma che l’anno appena iniziato vedrà il Gruppo Fiat-Chrysler raggiungere i 5 milioni di vendite, un poco di fiducia la si può concedere. Alla domanda se FCA potrà operare con un nuovo partner, Marchionne non solo non lo esclude, ma ne auspica la cooperazione per crescere ulteriormente. Sui prossimi modelli, arrivano conferme sulla futura spider che prenderà vita dalla giapponese Mazda e la vedremo nel 2016, mentre quest’anno conto alla rovescia al 24 giugno, per la presentazione della berlina media tutta grinta del Biscione. Sullo sviluppo della tecnologia per l’impatto ambientale e sicurezza, FCA non si muoverà con la fantasia, ma con reali evoluzioni fruibili da tutti, come ha sempre fatto; vedi alimentazioni con carburanti alternativi o propulsori avanzatissimi come il Multijet o MultiAir e TwinAir. Ultimo punto è sulla sfera sportiva più alta del mondo automobilistico, ovvero la Formula1. Non ci gira intorno, Marchionne, e non vuole illudere le decine di milioni di appassionati della “Rossa”. La Ferrari in gara è ancora dietro alle concorrenti, ma c’è tutto l’impegno, i mezzi e la volontà di tornare a vincere. Vittoria che invece le “Rosse” ottengono sui mercati di tutto il mondo.

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Ferrari in borsa

( Novembre 2014 )


Queste sono le pianificazioni per la scorporazione della prestigiosa firma automobilistica “Ferrari” dal Gruppo FCA la separazione verrà effettuata con un'offerta pubblica di una parte della partecipazione di Fca in Ferrari. La rimanente partecipazione di Fca in Ferrari sarà distribuita agli azionisti di Fca. Tali azioni saranno quotate negli Stati Uniti e in un altro mercato europeo. Il tutto rientra nell'ambito di un piano per la realizzazione di una struttura di capitale appropriata a sostenere lo sviluppo di lungo termine del Gruppo”. Ovviamente l'intervento finanziario non sarà immediato ed occorrerà anche buona parte del prossimo anno. Queste le parole delle cariche più alte del Gruppo. John Elkann, in qualità di presidente di FCA ha dichiarato:Sono felice di questo nuovo passo in avanti nella strategia di sviluppo di FCA. Insieme alla recente quotazione delle azioni sul Nyse, la separazione di Ferrari preserverà la rinomata tradizione italiana e la posizione unica del business di Ferrari consentendo agli azionisti di FCA di continuare a beneficiare del valore intrinseco di questo business”. Mentre l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha così espresso la sua soddisfazione:Dopo l'acquisizione della quota di minoranza in Chrysler all'inizio di quest'anno, la trasformazione di Fiat e Chrysler in FCA si è completata all'inizio di questo mese con il debutto al New York Stock Exchange. Con l'intento di rafforzare il piano 2014-2018 e di massimizzare il valore dei nostri business per gli azionisti, è appropriato che noi perseguiamo percorsi separati per FCA e Ferrari. Il cda sostiene la convinzione del management che quest'operazione rappresenti per FCA la scelta migliore per supportare il successo del gruppo nel lungo termine e nel contempo rafforzare significativamente la struttura del capitale di FCA.

 

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Abarth 500x ( ipotesi )

( Ottobre 2014 )

 

1945 500x abarth (idea)

I suv vanno di moda? Si. Al vertice vi sono quelli di prestigio, sportivi, potenti, veloci, ma anche assetati e costosi, costosissimi, quasi totalmente di scuola germanica. Della “Levante” della Maserati si sa già come sarà e quando sarà, ma un’idea balza all’orizzonte. Un suv di prestigio, bello da vedere, bello da guidare tra le curve, ma non ingombrante, opulento. Tutt’altro, esclusivo si, ma accessibile ad un più ampio bacino di automobilisti e dai costi di gestione normali. E’ lo stesso responsabile dello stile del brand Fiat, Roberto Giolito che ipotizza una “500X” firmata dallo “Scorpione”. Queste le sue parole: La Fiat 500X sarebbe ottima nelle vesti di un’Abarth. E’ perfetta in quanto a controllo, a guidabilità. Il sedile lato guida si trova nella posizione ideale per garantire il massimo controllo del mezzo. Ovviamente l’Abarth 500X sarà riconoscibile da molto lontano e con altrettanta facilitàSarà un’operazione in stile 500-Abarth 500? A mio avviso possiamo osare ancora di più, dal momento che la 500X ha un potenziale superiore e ci permette di lavorare a più soluzioni”. A tal proposito una interessante interpretazione viene dal designer ungherese X-Tomi, che la immagina sportivamente discreta, meno caratterizzata rispetto alle tradizionali Abarth 500 tre porte e 500C. Noi la supponiamo con il 1.4i T-Jet da 160 o 180 cavalli a benzina. Coppia in abbondanza e prestazioni da vera sportivetta, con punta velocistica superiore ai 200 orari e scatto da felino, ipotizzabile sullo 0-100 km/h poco sopra gli 8 secondi. Si potrebbe anche immaginare la Prima Abarth alimentata a gasolio, magari con il 2 litri da oltre 150 cavalli, in grado di rivaleggiare con la pepata a benzina.

 

 

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Itautoweb su Marchionne presidente Ferrari

( Settembre 2014 )

 

ferrari california 14

Era nell’aria da diversi giorni, imminente oramai, e l’ufficialità è giunta. Montezemolo dopo 23 anni di presidenza abdica per far posto al già numero uno del gruppo italo - americano FCA, ovvero Sergio Marchionne. I risultati parlano a favore di chi lascia, obiettivamente prese una scuderia e un marchio certo leggendario, ma da decenni in crisi di risultati sportivi e anche commerciali e lo seppe, con il tempo, plasmare nel brand più importante sul pianeta. Tempo, passione e tante tante risorse economiche. La Ferrari sotto la sua gestione ha visto fatturati e guadagni stellari e nonostante la mancanza di competitività negli ultimi cinque, sei anni sulle piste di Formula1, non smette, tutt'ora, con le sue automobili stradali di far sognare gli appassionati dell’intero globo. In questa gestione vittoriosa del Cavallino, un rammarico noi di “Itautoweb” lo abbiamo. L’Italia automobilistica sportiva si è concentrata unicamente sulla Formula1 e il suo brand di Maranello. Le risorse del gruppo per far crescere la competitività delle monoposto rosse, sono giunte dal ritiro dai rally a inizi degli anni novanta da parte della Lancia, che come sappiamo ne era una protagonista assoluta e anche, a fine millennio dal ritiro dell’Alfa Romeo dalle diverse Gare Turismo, che la vedevano ancora prima con la 155 e poi con 156 battagliare e dominare avversarie del calibro di Audi, Bmw e Mercedes. Siamo giunti ad una nuova epoca automobilistica e sono in tantissimi a chiedersi cosa accadrà da oggi in poi. Gestire una leggenda vivente come la Ferrari, richiede competenza, energia, cuore, passione e nervi saldi, oltre ad una infinita dose di fantasia. Monitorando i diversi commenti sparsi sul web o sulle testate di giornale, si può desumere un timore diffuso in modo imbarazzante. L’italiano è un personaggio atipico, visto che ama il suo paese, considerando l’erba del vicino sempre più verde, criticando ancor prima che gli eventi accadano. La stragrande maggioranza degli appassionati di automobili, oltre che degli addetti ai lavori, non sembra molto fiduciosa e rallegrata dell’avvenuto passaggio di consegne. Considerano Marchionne un calcolatore privo di passione e poco incline alla valorizzazione del patrimonio storico. Dunque il timore diffuso è di avere delle Ferrari “pandose”, di ripetere su scala differente, quello che è avvenuto con Lancia che annovera tra le sue file, modelli Chrysler rimarchiati. Cosa ne pensa Itautoweb? Siamo quasi una testata giornalistica, ma libera di pensare, riflettere e dare voci alle sue idee. Ebbene dell’uomo “con il maglione” Itautoweb critica la lentezza operativa. Pochi modelli vuol dire anche pochi clienti e pochi profitti.

 

Fiat 500L

Non si può vivere di solo 500L, Panda e Giulietta. Su questo i prossimi quattro anni  a venire saranno determinanti ed i programmi del gruppo FCA sono chiari e ben delineati. Anzi, è proprio di un paio di giorni fa l’ufficializzazione del modello strategicamente più importante. Manca solo l’ora esatta, ma il 24 giugno 2015, ovvero fra poco più di nove mesi, la nuovissima berlina media Alfa Romeo, che abbiamo imparato a conoscere come Giulia, erede di successi recenti, come 156 e 159, e passati come Alfetta e la stessa Giulia, vedrà la luce. A parte il simbolico modello sportivo “4C”, sarà proprio la nuova berlina medio alta di Arese a diffondere in tutto il mondo il gusto della guida italiana. Bella, aggressiva, seducente, tecnologicamente ai vertici della produzione mondiale. La migliore risposta ai dubbi della gestione Ferrari da parte di Marchionne. Chi pensa a delle Ferrari 1.3 Multijet, non ha capito che sarà proprio il contrario. Nei piani sarà bensì la tecnologia più performante al mondo, ovvero quella di Maranello, a far vivere e muovere le vetture milanesi. Cosa già avvenuta per l’altro marchio di lusso, il Tridente. Non solo Giulia, ma anche una berlina finalmente alto di gamma erede di 166, 164, Alfa6 ed altre ammiragli di successo. Coupè, spider e suv mosse non da propulsori di origine Fiat, ma Ferrari. Potenti, grintosi  6 cilindri che faranno vibrare i cuori anche ai più freddi e razionali automobilisti. Marchionne a condurre la Ferrari? Noi siamo ottimisti. Maserati non è una promessa ma un fatto incontestabile. Una vera gamma che ancora deve crescere con l’arrivo della suv e di una coupè sportiva. La casa del tridente non ha mai avuto tanto successo nella sua secolare storia come in questi ultimi anni. Nulla è stato perso dal punto di vista del prestigio, delle emozioni, della sportività e della tecnica.

 

1861-maserati ghibli 13

La Ghibli è a nostro avviso la migliore berlina della sua categoria sotto tutti gli aspetti. La certezza non è di questo mondo ma siamo convinti che il travaso da parte di Ferrari verso Maserati, che tanto successo sta portando alla casa del Tridente, avverrà anche, od in parte verso l’Alfa Romeo. Già fra qualche settimana vedremo, in occasione del Salone di Parigi, la bella e tanto attesa Fiat “500Lx”, cuginetta snob e raffinata della più rude Jeep Renagade. Qualità, design, tecnica all’avanguardia, il tutto nel più puro stile italiano. Ferrari sarà ancora più Ferrari e sarà la punta di diamante dell’offensiva automobilistica nazionale. La stessa Volkswagen che fa della vastità di gamma e dei numeri di vendita la sua batteria da corazzata, non ha una rendita commisurata. Con Marchionne, non si punta ad essere leader mondiali, ma bensì alla qualità, a numeri importanti e a profitti da rinvestire nel settore. Con le congetture non si ottiene nulla, infondo, tre o quattro anni trascorrono rapidamente e lì sapremo quale gamma di modelli italiani sarà realmente sul fronte a vedersela con i marchi europei, americani e asiatici. “Itautoweb” è fiduciosa e facciamo il conto alla rovescia per ogni novità, perché amiamo il nostro paese e le nostre automobili.    

 

 

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Alfa Giulietta premiata al Compasso D'Oro ADI

( Maggio 2014 )


Alfa Giulietta

Maquillage di metà carriera commerciale, molto leggero ma ben mitrato ad esaltare il DNA sportivo ed elegante del marchio milanese. Così la compatta media dell'Alfa Romeo è stata premiata con la Menzione d'Onore al prestigioso “Compasso D'Oro” dell'Associazione per il Disegno Industriale”, che è stato il primo premio assegnato a livello continentale per le qualità di design. Dal 1954 è divenuto un'istituzione dell'estetica e della qualità progettuale. Non è una novità per la bella e grintosa “Giulietta”, quello dell'essere premiata, visto che dal suo debutto, avvenuto esattamente quattro anni fa, ha ricevuto ben 20 riconoscimenti per le qualità estetiche, ecologiche, meccaniche, di sicurezza, e comfort. La cinque porte del Biscione è stata, sin da subito, un biglietto da visita per l'intero made in Italy, visto che tali premi arrivano da Germania, Francia, Grecia, Danimarca, Slovenia, per citare solo alcuni paesi. I suoi motori, sofisticati, ma robusti cuore di prestazioni sempre ai vertici della categoria, ma con grandi rese chilometriche. Veloce, divertente, ma anche piacevolissima da guidare a lungo, grazie al suo comfort notevole, ma spesso ci si innamora di lei per le sue linee che parlano senza mezzi di termini di Alfa Romeo, con tutto il significato che si porta dietro questo nome.

 

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Abarth 695 Biposto: auto ufficiale della “Gumball 3000

( Maggio 2014 )


i588 695 biposto

Due mesi fa debuttava al Salone elvetico ed ora è la madrina della sedicesima spettacolare edizione della “Gumball 3000”. L'iconica Scorpioncina, quella che incarna più di tutte l'essenza del Mondo Abarth, è la prima auto ufficiale di questo evento. Il suo stile italiano, il suo 1.4 sovralimentato sprigiona la bellezza di 190 cavalli, che abbinati al peso di un soffio sotto la tonnellata, le garantiscono un rapporto peso potenza di 5,2 Kg per cavallo, ovvero da record nella sua categoria. Il tutto si traduce in prestazioni da vera sportiva di razza, con una velocità di punta di 230 Km/h ed uno scatto sullo 0-100km/h di appena 5,9 secondi. La “Gumball 3000” in definitiva è una speciale corsa formula rally, a sé stante, fuori da ogni campionato, alla quale possono parteciparvi solamente 120 supercar mozzafiato che si daranno battaglia per oltre 3.000 miglia in appena 10 giorni. Dal 4 al 11 giugno dal continente Americano si giungerà a quello Europeo. E proprio quando si sbarcherà in Scozia, la nostra Abrath 695 Biposto debutterà su strada. Al volante di queste veloci auto da sogno si troveranno anche artisti e celebrità conosciute in tutto il mondo, discendenti di casate nobili, tutti comunque accomunati dall'essere certo facoltosi, ma anche appassionati di belle auto e di guida. Il brand dello Scorpione girerà mezzo mondo, forte di essere in esclusiva l'unico partner automobilistico ufficiale. Si partirà il 5 giugno da Miami per giungere ad Atlanta. Il 6 da Atlanta si raggiungerà New York. Da qui, il 7 si sbarcherà ad Edimburgo, per poi l'8 entrare a Londra. Dalla capitale inglese, il 9 si passerà a quella francese e da qui il 10 si approderà a Barcellona. Per chiudere l'11 nella vicina Ibiza.

 

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Itautoweb ed il silenzio su LANCIA

( Maggio 2014 )


Settimana scorsa, 6 maggio vi è stata la tanto attesa conferenza dei dirigenti del Gruppo FCA, con l'amministratore delegato Sergio Marchionne, ovviamente in testa. Bilanci e programmi, molte idee, diverse delle quali note da tempo e parecchi modelli inediti che già ci fanno sognare. Ma non siamo qui a conversare su ciò che è stato annunciato, perché è più il rammarico e la tristezza di quanto è stato celato che ci spinge a prendere carta e penna. Molto Alfa, per un rilancio di un blasonato brand che nulla ha da invidiare al prestigioso Maserati, buone iniziative di quantità e di qualità sul versante Fiat, ovviamente, occhio di riguardo, come sempre sul “Tridente” e sul “Cavallino”. Non di meno si investirà sui marchi prettamente statunitensi, specie Jeep e Chrysler. Ma non pare anche a voi che manchi qualcosina? Un marchio che nel 2006 ha festeggiato il suo primo secolo di storia, che per decenni è stato sinonimo di eleganza, raffinatezza tecnologica, ma anche orgoglio sportivo? Stiamo parlando di Lancia. Qui, nella nostra redazione di “Itautoweb”, come sapete amiamo le auto italiane. Vogliamo divenire a tutti gli effetti una testata giornalistica e ci stiamo muovendo ed attrezzando a tal proposito. Chi ha competenze di design, chi ingegneristiche, chi di economia, ma tutti siamo accomunati dalla passione nazionale di Alfa, Fiat e Lancia in testa. In redazione abbiamo anche avuto tra le mani auto straniere, chi inglesi, chi germaniche, ma se non guardiamo le auto come puro elettrodomestico, ma le viviamo con il cuore, la simpatia delle Fiat, l'adrenalina delle Alfa e l'eleganza delle Lancia ci colpisce oggi, come quando eravamo bambini. Ora, il fatto che Lancia, venga bistrattata in tal modo, non solo ci delude, rattrista e incupisce, ma ci lascia perplessi anche strategicamente. Da più parti si legge che il brand di Chivasso, sia da anni oramai solo faccenda nazionale, ed ancor peggio sia declinabile solo nella sua piccola iconica Ypsilon. Ovvio che non sfornando modelli, non possa essere diverso. Ma senza andare indietro negli anni, e rimanendo ai giorni d'oggi … delle domande ci sorgono spontanee. In prima istanza facciamo notare che vi sono marchi stranieri popolari, che si inventano dal nulla sotto marchi di prestigio per conferire più nobiltà alle loro vetture. Guardiamo alla Citroen con la sua linea alto di gamma “DS”. Dalla C3 ha derivato la DS3, dalla C4, la DS4, e dalla C5 la DS5. Strutture simili, ossatura analoga per abbassare i costi ma vetture diverse, dalle linee molto più convincenti, dalle finiture curatissime, dalla tecnica più sofisticata. Non a caso anche qui in Italia, si vedono più DS3 che C3. Prendiamo gli ultimi casi di Fiat “lancizzate”. La bellissima Musa, monovolume elegante di piccola taglia nasceva dalla più pratica e concreta “Idea” di Fiat. Stessi motori, stesso giro porta, stessa plancia, ma auto completamente diverse. Muso e coda le distinguevano esteticamente in modo marcato, e le finiture interne erano sulla Musa di un livello altissimo, tanto da farne a tutte gli effetti una vera city limousine. Ben più costosa la Musa, rispetto l'Idea, ma il successo è andato sempre alla Lancia. Ogni mese la Musa vendeva dalle tre alle quattro volte di quanto faceva l'omologa Fiat. In effetti è rimasta per alcuni anni ai vertici delle monovolumi, almeno in Italia. Un caso isolato? Non proprio. L'affascinante Delta, dal suo esordio del 2008 ha conquistato per la sua linea elegante, aggressiva e le sue finiture sopra la media. Tecnicamente è risaputo che la Delta è una Fiat Bravo con passo allungato, con le stesse motorizzazioni e la medesima plancia. Eppure Bravo e Delta non sembrano affatto parenti. Anche oggi, nonostante entrambe le due medie compatte abbiano rispettivamente sette e sei anni alle spalle, la Lancia vende dal doppio a tre volte della cugina più praticona. Industrialmente non è un esborso ingente la modifica di una carrozzeria. La percentuale più alta dell'investimento di un nuovo modello è lo sviluppo di una piattaforma, ( telaio, struttura, sospensioni … ). Idea e Musa hanno raddoppiato la clientela, aumentando i volumi produttivi rispetto ad aver concepito una sola vettura. Ai tempi quando uscì la “Fiat 16”, simpatica suv compatta cugina della Suzuki SX4, era in cantiere una sua evoluzione più elegante firmata Lancia. Siamo certi che il successo avrebbe arriso a questa versione più elegante, raffinata e speciale. Marchionne e l'intero vertice della FCA, che noi abbiamo sempre sostenuto nelle sue scelte, vuole veramente buttare via un patrimonio, non solo di storia nazionale, ma anche di redditività? Non parliamo solo di passione, ma guardiamo con l'occhio dell'impresa che deve fare utile. Lancia, non può portare utile? Non ci aspettavamo successi clamorosi da Thema, Flavia e Voyager. Ovviamente tutti sanno che sono vetture americane rimarchiate. Ma sono delle derivate di vetture concepite anni prima. Chi non ricorda i successi della Thema anni ottanta – novanta? Ebbene quella berlina alto di gamma ereditava non certo il prestigio della precedente ammiraglia a due volumi e mezzo “Gamma”, o quello della insipida “Trevi”. Grande design di Giugiaro, soluzioni tecniche all'avanguardia e fu successo in Italia e all'estero. Lancia ha ancora tanto da dire e da dare e non solo entro i confini nazionali. La Thema di quegli anni era stata concepita insieme alle Alfa 164, la Fiat Croma e la Saab 9000. Quattro ammiraglie di metà anni ottanta dalla comune base, ma dal significato, dal sapore e dall'identità completamente diverse ed uniche. Non si può rifare? Dalla piattaforma Maserati Ghibli, non si può far nascere una Alfa Alfetta e una nuova Lancia Thema dalla clientela completamente diversa? Una base comune ci sarebbe. Sulla nuova Fiat Bravo, anche in edizione familiare, non ha comunque senso derivare un'elegante media che prenda il posto dell'attuale Delta? Ovviamente anche in evoluzione station. Chi comprava una Marea Weekend non era lo stesso potenziale cliente che cercava nella Dedra o Lybra station, raffinatezza e status. Lancia non può essere solo Ypsilon, per quanto bella e raffinata possa essere. Se pure Mini, per vivere, ha dovuto crearsi dal nulla nuovi modelli per ampliare il suo bacino di utenza, come si può pensare che Lancia sopravviva con un solo modello? La vogliono chiudere? Tutto sta nel progettare bene, di fare modelli azzeccati che sappiano distinguersi dalla folla. C'è chi è disposto, e lo confermano i dati di vendita, a spendere quel qualcosa in più per avere quel pizzico di prestigio in più. Lancia, il prestigio lo ha nel suo DNA, da quasi 110 anni. Non buttiamo via questo patrimonio industriale e storico.

 

 

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Alfa 4C e suoi sviluppi

( Marzo 2014 )


Alfa 4C

Al Salone di New York che si terrà tra il 18 ed il 27 del mese prossimo, farà il suo debutto negli Stati Uniti, l'affascinante e sportivissima Alfa Romeo 4C. Sarà la testa di ponte, ovviamente più d'immagine che di volumi di vendita, per quella che si spera possa essere la riscossa del Biscione nel Nord America. Infatti è dagli inizi degli anni novanta, con il ritiro della 164 che il brand milanese non è più sul mercato USA, lasciando al contempo un vuoto in tutti i cuori che ancora palpitano per lei. Molto interessante al riguardo, sono state le brevi ma significative parole di Alberto Cavaggioni, rilasciate in occasione di un'intervista a Top Gear. In qualità di responsabile dell'area “Product Marketing Alfa Romeo” non solo conferma l'ottimo responso commerciale della due posti, ( sono stati già 1700 gli ordini tra Europa, Medio Oriente e Africa, oltre quindi le attese ), ma dichiara che il modello “4C” non sarà un'entità a sé, statica. Ogni anno farà parlare di sé per sue nuove declinazioni, come è appunto accaduto con una sua logica evoluzione aperta, che ha debuttato a Ginevra. Per mantenerla sempre al vertice delle sportive mondiali, si arricchirà di versioni innovative e speciali. Siamo molto curiosi, dato che il telaio di questa piccola belva, è nato per gestire ben oltre i 240 cavalli attuali, che considerando il peso piuma regalano un rapporto peso/potenza da top car. D'altro canto le sigle sportive non mancano nella storia della casa milanese; chissà se avremo delle 4C marchiate “Ti”, “Quadrifoglio Verde”, “GTA”, “Sport” ...

 

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Maserati Ghibli al Super Bowl

( Febbraio 2014 )


i583 ghibli 2013

Nella sua semplicità è anche un accadimento storico. Nell'evento sportivo dell'anno degli Stati Uniti, regina degli spot televisivi è stata l'italica ammiraglia sportiva del Tridente. Per la prima volta una vettura totalmente nazionale, dalla sua ideazione, alla sua creazione, progettazione, industrializzazione e produzione, è comparsa durante la 48° Edizione del Super Bowl, in New Jersey. Ben 110 milioni di spettatori, oltre a vedere la schiacciante vittoria dei “Seattle Seahawks” sui “Denver Broncos” nella finale della National Football League, hanno potuto ammirare l'orgoglio di un paese infinitamente più piccolo, ma dal cuore immenso e dalla creatività smisurata. Un toccante video sul potenziale di una nazione come la nostra, che è in grado di realizzare sogni, come appunto l'affascinante “Ghibli”. Emozionante e coinvolgente, ecco la piccola opera cinematografica sulla Maserati Ghibli, suggellata dal brivido del possente ruggito del suo motore. Una poesia che si può leggere come una metafora della vita di ciascuno di noi, senza distinzione. Ognuno di noi può dare battaglia alle difficoltà quotidiane, così come la sportiva e raffinata ammiraglia la darà al panorama Mondiale nel suo segmento. Ed i numeri oltre al fascino, sono dalla sua parte.

 

 

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ALFA 4C: Francia e Germania conquistate

( Gennaio 2014 )


Alfa 4C

Che la bella coupettina milanese sia affascinante e togli il fiato anche ai più conservatori e scettici, non è una novità. Ma che oltre ai tedeschi, anche i francesi si inchinino a cotanta grinta e bellezza, non è merce consueta. Si sa che i nostri cugini d'oltre Alpi, sono un pochetto sciovinisti. Magari lo fossimo un pizzico anche noi italiani, che purtroppo viviamo con l'idea che “l'erba del vicino è sempre più verde”. Al 29° Festival Internazionale dell'Automobile, i sondaggi via web, aperti a tutto il Mondo, sostenuti da Le Point, Auto Addict, Automobiles Classiques, Ad e Jc Decaux, hanno fatto emergere la supremazia della corsaiola Alfa Romeo 4C. Nato nel 1986 per celebrare il design e l'innovazione delle più belle novità, tale riconoscimento ha assunto nel tempo sempre più blasone. Con ben il 40,7% delle preferenze, ha lasciato al palo le più temibili avversarie, con l'elegante coupé bavarese 4 della Bmw che si è posizionata al secondo gradino del podio con un 25,55% di voti e con l'altra tedesca della Stella, la berlinetta sportiva CLA con 22,15% di estimatori. Ancor più distanziata l'altra più prossima inseguitricie, ovvero la giapponese 3 della Mazda con il 11,6%. La casa del Biscione non è nuova a tali meriti internazionali, visto che lo stesso se lo era già aggiudicato nel 1988 con la bella ammiraglia “164”, nel 2005 con la grintosa coupé “Brera” e più recentemente, nel 2008, con la piccola tre porte “MiTo”. In Germania, la testata di settore “Auto Motor und Sport”, ha premiato la “4C” come migliore vettura straniera sportiva in territorio tedesco. Una delle categorie più emozionanti visto il lignaggio di tutte le concorrenti. Ben 115 mila lettori in Germania hanno dato il loro pieno consenso alla muscolarità della compatta due posti. A farle da damigella nelle premiazioni, anche la Mito che si è aggiudicata la seconda piazza nel settore utilitarie, mentre nelle medie compatte la Giulietta ha raggiunto la terza posizione.


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Marchionne e i programmi del nuovo Maxi Gruppo

( Gennaio 2014 )


Nell'intervista post acquisizione del 100% delle quote della Chrysler, Sergio Marchionne, non nasconde la soddisfazione e ripercorre i passi principali sino a giungere ai piani futuri produttivi. All'inizio dell'accordo vi era tra il gruppo americano e quello italiano una bozza di unione tecnologica appena accennata che, senza ulteriori sviluppi, non avrebbe giovato a nessuno dei due partner, men che meno a quello statunitense, vista la situazione dilaniante e fallimentare che stava attraversando. La mentalità USA, rispetto a quella del “Bel Paese” è molto più costruttiva e dinamica, cosa che ha portato nel 2013 il marchio leggendario dei 4x4, Jeep, al suo record di vendite con ben 730.000 nuove vetture. Il nuovo gruppo assumerà un nuovo nome, ancora da definirsi. Al di fuori dei nomi quel che più preme ai nostri lettori e a tutti gli appassionati di auto italiane, da ammirare e guidare é cosa porterà nei nostri garage questo storico passo industriale. L'amministratore delegato è stato molto chiaro su di un punto. Inutile perdere ingenti risorse economiche, umane e tecnologiche in settori e luoghi dove la richiesta è bassa rispetto all'offerta. Quindi, meglio puntare sulle fasce “Premium” dove non solo i competitors sono notevolmente inferiori, ma anche i margini di guadagno sono molto più remunerativi. Ed in casa Fiat, non occorre come altri gruppi far acquisti di brand d'immagine, si hanno già, in primis Alfa Romeo e Maserati. Proprio Marchionne a tal riguardo ci lancia una chicca, rivelando che svariati muletti irriconoscibili stanno già girando sulle nostre strade, nascondendo i nuovi modelli del “Biscione” che avranno l'obiettivo di alzare notevolmente il prestigio dello storico marchio milanese, ricollocandolo ai fasti di un tempo. Ad aprile verranno annunciati i diversi modelli di Arese. Alfa Romeo sarà totalmente italiana, con motori non derivati da Fiat e successivamente “alfizzati”, ma studiati appositamente per una guida da sportiva vera. Un respiro del “Cuore Sportivo” a livello mondiale cosa che non sarebbe mai potuta accadere anni addietro. Solo negli USA vi sono ben 2.300 concessionari pronti a diffondere il piacere della guida. Se Alfa e Maserati penseranno al lusso, Fiat con modelli come Panda e 500 ( e tutte le loro derivate ) si occuperanno degli alti volumi di vendita lasciando i segmenti bassi ed intermedi. Lancia avrà una sua valenza prettamente italiana nella linea Ypsilon, anche se noi di “Itautoweb” speriamo in declinazioni “lancizzate” di altre vetture, come la Thema degli anni ottanta-novanta; successo continentale di un'ammiraglia basata su quattro piattaforme (Lancia-Alfa-Fiat-Saab). Marchionne passa successivamente sulla produzione fisica di tali vetture. Se nel polo Mirafiori-Grugliasco vedranno la luce le vetture del “Tridente”, tra le quali il primo SUV di alta gamma italiano, uscirà anche qualcosa di nuovo che ancora presto per anticipare. Come sempre il Sergione sa come far venire appetito agli appassionati. Nello stabilimento di Melfi le linee porteranno le due simpatiche cugine Fiat 500X e Jeep avventurose sulle strade sterrate di tutto il pianeta. A Pomigliano la classica e intramontabile Panda e, se sarà possibile, anche una seconda automobile. E le Alfa Romeo di cui si è parlato? Cassino sarà la loro culla.

 

 

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