logo1st1st10st13st20st25st36


 Itautoweb
banner1

134 296 367 564 580 637 670 695 778 894 m1283 1298p 1306  1344 1574 

"La tua auto italiana dal 1993 ad oggi"      

Notizie storia design curiositÓ oggi ieri la tua prova
chi siamo       Eco itauto       dizionario       prima pagina       contattaci       confronti       concessionari
 

 

MASERATI: "4.00 4porte"


 

 

 

AMANTI DELLA GUIDA IN AMBIENTE CHIC

 

Maserati 420

Maserati è da un secolo il sinonimo di eleganza sportiva senza nessun compromesso in entrambi gli ambiti. La serie 4.00 del Tridente ha una storia decennale. Nata dal genio dell’italo argentino Alejandro De Tomaso, la famosa, amata e discussa coupè compatta e raffinata “Biturbo” ne fu la madrina. La due porte che vide la luce nel 1981, lunga appena 415 cm., fece da base per la tre volumi identificata dal “4” come primo numero del nome.

 

Maserati 425

I seguenti si riferivano alla cilindrata, oppure successivamente, al numero delle valvole. La berlina a quattro porte, proprio per questo vi era il prefisso “4”, vide la luce tre anni dopo, quindi nel 1984 e ovviamente rispetto alla coupè di origine, si presentava con un passo più lungo e quindi misure più importanti come certificano i 441 cm. di lunghezza. Nacquero da subito due versioni, ovvero la “420” e la “425” dove l’unica differenza era dovuta alla cubatura. Il sistema era il medesimo, con il doppio turbo a pompare cavalli su di una bancata del 6 cilindri a V. Ovviamente le linee si rifacevano alla presidenziale e imponente “Quattroporte”, ma grazie alle dimensioni notevolmente più contenute, questa tre volumi, appare da subito slanciata, armoniosa e sportiva, senza nulla perdere in classe. Mentre la “Biturbo” si proponeva come raffinatissima Gran Turismo, la serie delle “4” era rivolta ai commendatori, agli industriali, ai capi d’azienda che amavano il lusso, lo stile, il comfort ma allo stesso tempo non volevano farsi scorazzare in giro da un asettico autista, ma bramavano al puro piacere di una guida grintosa.

 

Maserati 430i

L’abitacolo, specie nella plancia, ricalcava quello della coupè, dove la linearità generale degli interni si rifaceva specularmente alle rette della carrozzeria. Velluto, Alcantara, pelle e radica a profusione ne fanno una prestigiosa GT da famiglia dove quattro persone sono ospitate sufficientemente a proprio agio. Nel 1987 diviene ancor più internazionale. Sino alla fine del millennio scorso, infatti, vigeva nel nostro paese la tassa sulle grosse cilindrate, che vedeva l’iva quasi raddoppiata sulle motorizzazioni con cilindrata superiore ai 2 litri a benzina e 2.5 litri diesel.

 

Maserati 430i

Quindi le Maserati spinte dal biturbo di due litri erano rivolte più al mercato interno, mentre quelle superiori per l’internazionale. A tal proposito nel 1987 esordì la top della famiglia, quella chiamata “430”. A dispetto del nome, la cilindrata non è di 3 litri, ma di 2.8 litri. Inizialmente la distribuzione delle valvole è di tre per cilindro, in grado di sprigionare la ragguardevole potenza di 250 cavalli, sufficienti per farle raggiungere una punta di velocità massima pari a 240 km/h.

 

Maserati 430i

Nel 1991 in occasione del maquillage della famiglia “4”, così come della sorellina “2”, la più esterofila, si affina tecnicamente, grazie all’adozione delle quattro valvole per cilindro, facendo guadagnare non solo più potenza, quasi 30 cavalli in più, ma anche prontezza e rapidità di risposta all’acceleratore. Itautoweb, come ben sapete si occupa delle auto italiane dal 1993 ad oggi. Dal primo di gennaio dello stesso anno tutte le vetture dovevano rispettare le severe norme antinquinamento, divenendo le prime “Euro 1”. Le ottemperanze a tali limiti, tiravano via diversi cavalli, ma nel caso delle Tridenti, non si perdeva tantissimo in cattiveria, ma si guadagnava qualcosa in fluidità. Alla fine, dall’inizio del 1993 a metà del 1994 la gamma delle “4” si articolava su tre modelli, contraddistinti esclusivamente dalle differenze propulsive.

 

Maserati V6 biturbo

La base, se così si poteva chiamare, era la “4.18v” ovvero la 2.0i Biturbo V6 18v, in grado di erogare ben 223 cavalli sufficienti per velocità superiori ai 220 orari ed uno scatto sullo 0-100km/h in soli 6,2 secondi. La versione ancora più potente ma di stessa cubatura era la “4.24v”, che come spiega appunto la sua denominazione, a caratterizzarla era l’adozione delle 4 valvole per cilindro. Le prestazioni pure sono praticamente le medesime della 3 valvole, ma è il modo in cui i cavalli sono erogati a variare. Al top, a chiudere sempre la grossa 2.8i biturbo “430i” dove lo scatto è ancor più bruciante e rabbioso, a discapito di un leggero incremento della sete, che già nelle 2 litri non è modica. Nessuna differenza di stile, dato che tutte e tre erano pregevolmente allestite di tutto punto.

 

Maserati Quattroporte 1994

Belle e classiche, specie nelle tinte scure si fecero da parte per l’entrata in scena della nuovissima interpretazione della Quattroporte degli anni novanta, la prima vera vettura della Maserati da quando nel 1989 la FIAT entra nella casa di Modena. Un filo conduttore del Tridente passato anni ottanta- novanta con quello futuro interconnesso con la punta di diamante Ferrari.

 

 

Lunghezza: 440-441cm  /  Larghezza: 173 cm

 


 

 

Evoluzione STORICA del Modello

 

 

 

 

 MOTORE

 VERSIONE

DATA inizio vendite

PREZZO

in € inizio

 vendite

DATA

fine vendite

PREZZO

in € fine vendite

2.0 i V6 18v

Biturbo 223cv

4.18  03 / 93  30928  03 / 94   30980
2.0 i V6 24v

Biturbo 241cv

 4.24   01 / 93  35370  05 / 94  35370
2.8 i V6 18v

Biturbo 224cv

 430i   01 / 93  41353  03 / 94  50089

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Aggiornamenti nella vita del modello

 

 

 

 

 Aggiornamenti

 DATA inizio vendite

DATA

fine vendite

Denominazione

Aggiornamento

 Vita completa

   01 / 93 

  05 / 94 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Prestazioni delle varie motorizzazioni

 

 

 

 MOTORIZZAZIONE

Potenza

CV

Velocità

Km/h

 Acceler.

0/100Km/h insecondi

Consumo urbano

l/100km

Consumo

statale

l/100km

2.0 i V6 18v biturbo

 223

 223

06,2

16,7

09,6

2.0 i V6 24v biturbo 

 241

 225

06,2

17,0

09,0

2.8 i V6 18v biturbo 

 224

 233

05,7

18,3

10,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 LE PREFERITE DI IERI
  • 2.0i V6 18v biturbo 223cv

 

  • 2.0i V6 24v biturbo 241cv

 Non c'è ombra di dubbio, le berline sportive del tridente di quegli anni erano scelte a livello nazionale preferibilmente di due litri. Proprio per non imbattersi sulla tassa dell'iva pesante per le cilindrate “importanti”. Quindi le 4.18 e 4.24 erano quelle che venivano scelte in Italia, mentre fuori dai confini, le 430i erano le più gettonate. Non che a quei tempi la Maserati faceva numeri da favola, tutt'altro. Ma i suoi estimatori non mancavano. Di certo la fama della cagionevole Biturbo coupè degli anni ottanta non fu un bel biglietto da visita per tutta la famiglia delle sue derivate, seppur affinate e rese ben più affidabili. Un peccato per quei tempi non poter assaporare il “grosso” 2.8 litri, dato che a pari corposità si dimostrava meno brutale e più consono al rango di berlina da rappresentanza, seppur sportiva.

LE PREFERITE DI OGGI

 

  • 2.8 i V6 18v biturbo 224cv

 

 

 Tutte e tre le versioni sono molto interessanti. Ancora affascinanti e innovative nella loro scelta tecnica che fu veramente rivoluzionaria con la doppia sovralimentazione. Esteticamente identiche si presentano con una linea che a oltre due decenni di distanza dal loro pensionamento, suscita ammirazione e consenso. Belle e grintose, nelle edizioni 1992-1994 erano più affidabili sia in termini meccanici che di elettronica, oltre a presentarsi con dettagli che ne curavano meglio l'aerodinamica, come il deflettore sul cofano a nascondere i tergicristalli, oppure la mascherina radiatore affinata e l'adozione di proiettori più moderni. Il lussuoso abitacolo farebbe invidia ancora oggi anche alle tanto decantate super ammiraglie tedesche odierne. Se proprio dobbiamo sbilanciarci consiglieremmo la 430i dato che un il suo propulsore è più morbido, ma sempre degno di farsi spingere anche in pista, quindi anche più fruibile e robusto. Vista la vettura particolare è possibile iscriverla in qualche registro storico ed ottenere quindi anche agevolazioni fiscali e assicurative. Ovviamente non lo era allora, e men che meno oggi un acquisto da compiere pensando di farci decine di migliaia di chilometri all'anno, ma per la sua passeggiata del fine settimana è la compagna ideale, così come quello di un appuntamento importante. Non sfigurerete mai davanti a nessun'altra auto, vecchia o giovane che sia.

 

 

arrow_01_up__bg#bd2227
arrow_01_up__bg#bd2227

 

logo itauto2

www.itautoweb.it