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FIAT: "16" suv '06


 

 

 

DALLE ALPI ALLA METROPOLI

 

Fiat 16 prima serie

Sembra un’era geologica fa eppure è uscita dai listini solamente tre anni fa o poco più. Ma in effetti il brand Fiat aveva proprio un altro assetto societario. FCA era lontana da esistere, anzi vi era una partnership con la americana General Motors dalla quale nacquero in collaborazione la Fiat Grande Punto con la Opel Corsa, e la grossa Fiat Croma su pianale Opel Signum. Nell’ampia galassia della GM, orbitava la piccola ma apprezzata da sempre casa giapponese Suzuki. Ecco che la portata è bella che servita in tavola. All’epoca la Suzuki doveva rimpiazzare la vecchia Liana, una due volumi da segmento B a trazione integrale, dalle linee particolarmente esotiche che non trovarono grandi estimatori nel vecchio continente. Fiat voleva rientrare nel mondo delle 4x4, anche se in modo dolce e soprattutto senza troppi investimenti, vista la scarsa liquidità nel periodo. Quale miglior occasione che approfittare della sapiente matita di Giorgietto Giugiaro della sua Italdesign, prestando gli ormai celebri diesel Multijet di casa, ridisegnando solo leggermente alcuni particolari dell’inedita suv compatta nipponica “SX4”. Era dai tempi della “Campagnola” che non si vedeva una vettura da famiglia a trazione integrale, adatta su ogni percorso, ma i due veicoli erano nettamente diversi, come concezione e missione, quindi non si poteva scomodare un nome così illustre.

 

Fiat 16 prima serie

Qualcosa di più rassicurante, civile e che avvicinasse le famiglie ad una vettura compatta per tutte le stagioni. Le tabelline sono venute in soccorso ed il prodotto del simbolo delle trazioni integrali “4x4” è appunto “16”. Ecco che prende vita nella primavera del 2006 la poliedrica Fiat “16”. Debutto che la vede madrina delle Olimpiadi Invernali 2006, quale vetrina migliore per una macchina capace senza troppi problemi e con le gomme giuste a cavarsela su tutte le strade che portano alle località turistiche? La “16” mette in risalto da subito le migliori qualità delle due scuole di pensiero, italiana e giapponese. Estetica e praticità di casa nostra con la proverbiale qualità costruttiva e cura dell’assemblaggio senza fronzoli del Sol Levante. Sin da subito riscuote una bella accoglienza e con gli occhi di oggi, dodici anni dopo, la “16” ha anticipato quel segmento di suv che oggi va per la maggiore, ovvero di classe “B”, praticamente la Punto rialzata. Sopra i quattro metri, ma non troppo, con i suoi 412 cm di lunghezza e 176 cm di larghezza oltre che un’altezza di 162 cm, è poco più lunga di una Punto, ma più bassa di una Idea.

 

Fiat 16 prima serie

Soprattutto l’altezza minima da terra di ben 19 cm l’agevola sui terreni sconnessi e sterrati. Una cinque porte dal design accattivante, abbastanza sportivo ma per nulla sfacciato, con un frontale tagliente nonostante sia alto ed una coda avvolgente ed elegante. La vetratura che sale in coda è ampia e agevola la guida oltre alla sensazione di ariosità e quindi benessere a bordo di tutti gli occupanti. L’interno è semplice ma ben fatto, concepito per durare a lungo sotto i colpi di una famiglia sempre in movimento con bimbi a carico. Lo spazio è buono considerando le dimensioni compatte senza essere per nulla una monovolume.

 

 

VUOL ANDARE SUL DIFFICILE

 

Fiat 16 prima serie

Poche, pochissime le concorrenti all’epoca. Si può annoverare la Daihatsu Terios, più specialistica in fuoristrada anche se leggermente più alta, stretta e corta, Pajero Pinin 5 porte, che come si evince dal nome, è la versione piccola della famigerata grossa fuoristrada della Mitsubishi, oltre che la gemella della Suzuki. Oggi nella stessa categoria troviamo almeno una ventina di concorrenti, la maggior parte delle quali non disponibile neppure con la trazione sulle quattro ruote. È cambiato il cliente e le sue esigenze. Ieri aveva bisogno di una vettura comoda, pratica, discreta, abitabile, dai costi di gestione bassi, ma senza rinunce di nessun tipo, men che meno quella della trazione integrale. Oggi piace soprattutto giocare a fare gli avventurosi, senza alcun bisogno delle quattro ruote in presa. All’inizio solo due motori e solo due allestimenti. Un 1.6 a benzina plurivalvole di origine totalmente asiatica, brillante e anche parsimonioso, seppur rumoroso agli alti regimi, più adatto all’uso urbano e extra urbano, che non autostradale. Il più richiesto era però il 1.9 diesel super collaudato di origine totalmente nostrana, ovvero il più classico e robusto dei Multijet a 8 valvole, capace con i suoi 120 cavalli, 13 in più del benzina di donare una grintosa dinamicità. Ma è soprattutto con i suoi 280 Nm di coppia, il doppio del benzina a metà dei giri a rendere la guida veramente capace anche in fuoristrada o nelle salite più impervie. Un allestimento base ma comunque completo ed uno più ricco e rifinito che prendono il nome dagli equipaggiamenti già in auge in casa Fiat, Dynamic il primo ed Emotion il secondo. Experience è l’allestimento avventuroso e ancor più completo che amplia la gamma nel luglio dell’anno successivo.

 

Fiat 16 prima serie

Sempre e solo unicamente a trazione integrale, che per inciso è molto intelligente e furba, visto che ha tre selezioni di trazione. Un grande vantaggio per la “16”. La si può usare come una comune tutta avanti senza usure e consumi superflui, oppure inserire con l’apposito pulsante sul tunnel centrale affianco al freno a mano, il sistema integrale automatico, che da solo gestisce la ripartizione sui due assi in base alle indicazioni dei sensori che percepiscono lo slittamento delle ruote anteriori. Ancor più specialistica la possibilità, con lo stesso pulsante d’inserire la guida in lock, ovvero blocca la ripartizione perfettamente in equilibrio tra anteriore e posteriore, perfetta per muoversi agevolmente su molta neve e fango.

 

Fiat 16 seconda serie

Con l’aggiornamento della gamma nella primavera del 2008 nella stessa estate debuttano le versioni con la sola trazione anteriore, perché così chiede il mercato, ma il compimento della “16” si ha nel restyling leggero dell’estate 2009. Dettagli minimi estetici e in abitacolo, gli regalano soprattutto due propulsori evoluti tecnicamente e soprattutto euro5. Si guadagna coppia e potenza sia con il nuovo 1.6 a benzina giapponese ora capace di 120cv e grande verve con il 2 litri Multijet da 135cv.

 

Fiat 16 terza serie

La “16” rimane ai vertici delle vendite nazionali ancora per alcuni anni, ma nell’autunno del 2013 per motivi d’impatto ambientale escono di scena i diesel. l’onesto ed equilibrato benzina rimarrà in commercio sino alla primavera del 2015 facendo da damigella d’onore all’ingresso della più ambiziosa erede “500X” all’inizio dello stesso anno. Altre aspirazioni quelle della nuova suv compatta, crescita in tutto, in allestimenti, in design, in prestazioni, in qualità percepita e soprattutto in stile e immagine. Ma la “16” è stata e lo è ancora una vettura capace di far contenti tutti, perfetta nel suo spot di lancio dove un papà si lancia nel fango per salvare una bambolina alla propria figlia.

 

 

 

Lunghezza: 412cm  /  Larghezza: 176cm

 


 

 

Evoluzione STORICA del Modello

 

 

 

 

 MOTORE

 VERSIONE

DATA inizio vendite

PREZZO

in € inizio

 vendite

DATA

fine vendite

PREZZO

in € fine vendite

1.6 i 16v

107cv

Dynamic 4x4  04 / 06  19121  06 / 09  20251
 Emotion 4x4   04 / 06  20621  06 / 09  21751
 Experience 4x4   07 / 07   22501  06 / 09  23251

 

 Dynamic   07 / 08   17951  06 / 09  17951
 Emotion   07 / 08   19451  06 / 09  19751

 

 Silverstone   04 / 94    16320   03 / 95  16320

1.6 i 16v   120cv

Dynamic 4x4   06 / 09    18501   05 / 15   17510

 

Emotion 4x4   06 / 09   20001   05 / 15   19010
 Experience 4x4    06 / 09    20501  05 / 15  19510

 

 Dynamic   06 / 09    22001  05 / 15  21010
 Emotion   06 / 09    23501   09 / 13   22300

1.9 Jtd 8v     120cv

 Dynamic 4x4   04 / 06    22121  06 / 09  23251

 

 Emotion 4x4   04 / 06    23621   06 / 09   24751

 

 Experience 4x4   07 / 07    25501   06 / 09   26251

 

 Dynamic   07 / 08    21251  06 / 09  21251
 Emotion   07 / 08    22751   06 / 09  22751

2.0 Jtd 16v

135cv     
 Dynamic 4x4   06 / 09    23501  09 / 13  22300

 

 Emotion 4x4   06 / 09    25001  09 / 13  23800

 

 Experience 4x4   06 / 09    26501  09 / 13  25300

 

 Dynamic   06 / 09    21501  09 / 13  20300

 

 Emotion   06 / 09    23001  09 / 13  21800

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Aggiornamenti nella vita del modello

 

 

 

 

 Aggiornamenti

 DATA inizio vendite

DATA

fine vendite

Denominazione

Aggiornamento

 Vita completa

    04 / 06 

  05 / 15 

 

 Mini Restyling

    03 / 08 

  06 / 09 

M.Year '08

 Mini Restyling

   06 / 09

  05 / 15 

 M.Year '09 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Prestazioni delle varie motorizzazioni

 

 

 

 MOTORIZZAZIONE

Potenza

CV

Velocità

Km/h

 Acceler.

0/100Km/h insecondi

Consumo urbano

l/100km

Consumo

statale

l/100km

1.6 i 16v

 107

 180

10,8

08,4

05,7

1.6 i 16v 4x4 

 107

 170

11,5

08,9

06,1

1.6 i 16v

 120

 185

10,7

07,9

05,2

1.6 i 16v 4x4

 120

 175

11,5

08,2

05,5

1.9 Jtd 8v

 120

 185

10,5

07,8

05,5

1.9 Jtd 8v 4x4

 120

 180

11,0

08,1

05,7

2.0 Jtd 16v

 135

  190 

10,5

06,4

04,4

2.0 Jtd 16v 4x4

 135

 180

11,2

07,0

04,6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 LE PREFERITE DI IERI
  • 1.6 i 16v Emotion 4x4 107cv

 

 

  • 1.9 Jtd 8v Emotion 4x4 120cv

Nei primi tre quattro anni, senza alcun ombra di dubbio le versioni più accessoriate, quindi gli allestimenti “Emotion” con la trazione integrale. Nonostante dodici anni fa il diesel gate era ben lontano dallo scoppiare, e a livello nazionale, come continentale il diesel era gettonatissimo per le sua proverbiali doti di coppia e parsimonia anche il benzina 1.6i 16v era richiesto, anche molto considerando il segmento a cavallo del B e del C. per i macinatori di chilometri il 1.9 a gasolio era perfetto, ma anche per chi doveva affrontare quotidianamente strade di montagna, perché si sa la coppia non è mai abbastanza quando bisogna arrampicarsi, specie se un po' carichi. Il benzina 1.6 era rivolto più che altro ai vacanzieri del fine settimana o a coloro che volevano guidare in piena sicurezza anche sul bagnato ma in utilizzo più prettamente urbano.

LE PREFERITE DI OGGI

  • 1.6 i 16v Emotion 4x4 120cv

 

  • 2.0 Jtd 16v Emotion 4x4 135cv

 

 

Le ultime versioni, quelle post restyling e dotate dei più recenti propulsori sono da preferire. Innanzitutto per una migliore qualità degli interni, con sedili più profilati e curati, oltre che una strumentazione più moderna e completa. Se non si abita in centri abitati grandi dove il diesel è, a nostro avviso ingiustamente, boicottato, il 2.0 Multijet da 135 cv è un ottimo compagno di viaggio. Molto più discreto a livello acustico rispetto al più attempato 1.9 8 valvole, è vivacissimo rendendo la 16 quasi grintosa, sempre pronta a rispondere alle sollecitazioni del guidatore. Consumi sempre buoni anche spingendo un po' la cinque porte. La benzina 1.6 da 120 cavalli è perfetta come seconda auto da famiglia, moderata, equilibrata ma non impalata ad un muro, se si utilizza non per fare il giro veloce, consuma quasi come una piccola a benzina, quindi se i chilometri annui sono sotto i 10.000 è la scelta più giusta, oltre al fatto che si può montare successivamente un impianto a gas senza problemi ed avere il nulla osta anche per i centri cittadini. In entrambi i casi, comunque, sono da acquistare con la trazione integrale, perché è sempre stata la vera carta vincente di questa riuscita auto compatta da famiglia.

 

 

 

 

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