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"La tua auto italiana dal 1993 ad oggi" 

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PRESENTAZIONI 2018                                                            Le novità dal 2010


       

 

 

Lancia Ypsilon gamma 2018

( Febbraio 2018 )


Lancia Ypsilon 2018

Un classico da sette anni. Già negli anni quaranta e cinquanta la Lancia diede vita al concetto di lusso in scala ridotta. Perchè la raffinatezza, la qualità, l'eleganza non si misura in chili o centimetri. Dall'Ardea, praticamente una Lancia Aprilia in dimensioni cittadine, la Lancia ha sempre avuto una piccola di altissima qualità, un'ammiraglia agile e perfetta per il caotico traffico urbano. Dagli anni ottanta in poi la lettera Ypsilon ne è divenuto praticamente un sinonimo, con ben quattro inedite versioni che in toto si stanno avvicinando alla ragguardevole cifra di 3 milioni di clienti. L'ultima versione del 2011 a sette anni dalla sua presentazione si arricchisce ulteriormente strutturandosi in una gamma ben articolata e dalle sfaccettature altrettanto ben definite. Sono tre gli spiriti della piccola, ma confortevole Ypsilon, che è bene ricordare ha dalla sua la praticità delle cinque porte.

 

Lancia Ypsilon 2018

Tre allestimenti per tre clienti differenti. Ritorna un nome che è un mito per il brand “Elefantino Blu”. Il più giovanile e sbarazzino, comodamente semplice e distintivo oltre che dinamico grazie ai numerosi dettagli scuri, dalla calandra, alla griglia radiatore, alle coppe ruota, agli specchietti retrovisori e alle mainglie portiera. La stessa calandra è firmata con diverse mini Ypsilon in rilievo. Tessuto robusto ma anche bello con maglie incrociate ampie e dal posizionamento sempre differente. Grigio che domina in modo tecnico anche appunto l'abitacolo, pure su plancia e portiere che simula la seta ma fa della robustezza il suo punto di forza. Il giovane sempre di corsa e con mille idee non perderà tempo nel preoccuparsi nel non sporcare o rovinare un materiale tanto delicato quanto raffinato e costoso, ma non potrà fare a meno di un buon condizionatore manuale o della praticità di un sedile posteriore abbattibile e separabile a metà per caricare tutti suoi hobby, senza dimenticare la propria musica da chiavetta usb in piena sicurezza con comandi al volante e sistema bluetooh per telefonare con tutte e due le mani sul volante. Il 360 gradi “Gold” è il vestito Ypsilon che si può indossare in tutte le occasioni. Modaiola quanto basta, raffinata per le occasioni più importanti, ma non così snob da non poter andare anche in campeggio in montagna o al mare. La mamma tutto fare, come il professionista macinatore di chilometri ed anche il figlio studente, a tutti è rivolta la baricentrica “Gold”. Un accenno di cromature come nelle maniglie o le “Y” in effetto argento sui bei cerchi in lega da 15 pollici, come il terminale di scarico cromato la distinguono esternamente. Così come nel caldo abitacolo si respira aria di raffinato tessuto Jacquard dove il nero la fa da padrona evidenziando allo stesso tempo le rifiniture oro o blu. Molto stimolante e piacevole far scorrere la propria mano sulla plancia con inserto in tessutto ad affetto seta. Alla già buona dotazione della Elefantino qui l'info intrattenimento si eleva con l'ottimo sistema Uconnect con schermo tattile da 5 pollici, la pelle campeggia sulla corona del volante come sulla cuffia del cambio e sensori di parcheggio posteriori oltre agli appoggiatesta del divanetto completano una vettura perfetta per tutta la famiglia.

 

Lancia Ypsilon 2018

Immancabile il lusso nel più puro stampo LANCIA con la gamma “Platinum”. Qui il cliente vuole avere per le mani una vera ammiraglia elegante, raffinata, comodissima da poter sfoggiare nelle occasioni importanti, senza l'ostacolo di strade strette e parcheggi minuti. Si riconosce immediatamente da lontano per i diversi inserti cromati, prima fra tutti la calandra che si ripete nel listello inferiore a tutta larghezza, così come gli specchietti retrovisori ed uno specifico profilo laterale che segue l'incavo delle portiere. Unici anche i distintivi cerchi in lega da 15 pollici. Nella più pura tradizione della casa la calda e affascinante Alcantara che dalla Y firmata Autobianchi accoglie i passeggeri come le più aristocratiche carrozze nobiliari. Così come immancabile è la firma “Y” ricamata sui poggiatesta anteriori. Ovviamente la stessa dotazione di serie segue il concetto di completezza di una vera ammiraglia prevedendo vetri oscurati posteriormente ed un efficientissimo climatizzatore automatico. In tutte e tre le tipologie di Ypsilon si possono associare dei specifici pacchetti opzionali dal contenuto notevole oltre che conveniente. Numerosissima, come da tradizione, la scelta cromatica alla quale si sono aggiunte due nuove tinte; “Oro Puro” e “Verde Smeraldo”. Prezzi a partire da 9.500 euro con il finanziamente “Menomille” del gruppo FCA e possibilità ampia di scelta tra i diversi propulsori oltre che di alimentazione. Porte aperte anche questo fine settimana presso gli autosaloni il 17 e 18 febbraio.

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Fiat Tipo una trentenne di grandi ambizioni  

( Febbraio 2018)


Fiat Tipo 1988

Trent'anni e non sentirli. Correva l'anno 1988 ed era una fredda giornata invernale di fine gennaio quando venne presentata una rivoluzionaria vettura del segmento baricentrico nazionale e continentale, del marchio torinese. Una grandissima tradizione nel settore che dalla Fiat Ritmo di fine anni settanta in poi ha visto nel segmento dominare la formula della carrozzeria a due volumi che abbinava la capienza di un abitacolo ampio con l'agilità di dimensioni compatte per via del taglio del baule come terzo volume. Compattezza, agilità, abitabilità e praticità di un portellone ampio e comodo a questo dovevano rispondere da inizio anni ottanta le auto di segmento “C”. La Tipo rimase in listino da inizio 1988 sino al novembre del 1995 per lasciare il testimone alla coppia “Bravo-Brava” che ebbero la stessa lunga vita visto che rimasero in vendita dall'ottobtre 1995 sino al novembre 2002. Dal febbraio del 2002 il testimone passerà alla tecnologica e teutonica Stilo che a parte la Multiwagon tra la tre e cinque porte non ebbero quel successo sperato e già nel maggio di cinque anni dopo uscirono dal mercato, per lasciare il posto, ad una vivace ri-Bravo ma solo a cinque porte. La più sportiva nelle forme che ebbe un buon successo sino a portarla al novembre 2015. E' dunque storia moderna quella della nuovissima Tipo che oggi nelle tre declinazioni 4 porte a tre volumi, 5 porte a 2 volumi ed il ritorno della 5 porte station wagon ha preso il testimone della sua antenata. Non solo ne ha ereditato il nome ma il codice genetico.

 

Fiat Tipo 2018

Quella Tipo di fine anni ottanta inedita nelle sue linee e nella sua industrializzazione altamente robotizzata fu in breve la vettura più venduta per diversi anni nel segmento in Italia, ma diede filo da torcere in tutto il continenente anche a mostri sacri come la intramontabile VW Golf. Robustezza, buone prestazioni, costi di gestione a portata di famiglia, ma soprattutto abitabilità da primato e praticità notevole con portiere ampie e apribili a 90 gradi, portellone gigantesco e avvolgente abbinate a superfici vetrate abbondanti permettevano viaggi in compagnia senza stress e senza lasciare nulla a casa. Più che le due Bravo e la Stilo, l'attuale Tipo in commercio in tutte e tre le sue declinazioni di carrozzeria nasce per rispondere appieno alle medesime esigenze. Entrambe concepite per la famiglia, facili da guidare, parsimoniose, robuste, comode a abitabili, ma non modeste. La qualità non era e non è anche oggi ostentata, ma un dato di fatto in termini di materiali piacevoli che con il passare del tempo si apprezzano sempre più per via della loro robustezza. Non è un caso che ha superato in Italia il quinto delle vendite nella categoria, ma anche nei paesi europei i numeri non sono trascurabili. Facilità e concretezza al giusto prezzo, all'ora come oggi è quello che cerca la famiglia tipo. La Tipo di allora fu rivoluzionaria nei materiali utilizzati come il portellone posteriore che andava ad abbracciare totalmente la fiancata o la strumentazione digitale totale a cristalli liquidi con una plancia appositamente concepita per tutte le nutrite informazioni. Stessa modernissima tecnologia viene applicata sull'odierna omonima, dai propulsori più ecologici all'impianto “Uconnect” da 7 pollici. Una Tipo per ogni tipo nel 1988 come nel 2018.

 

 

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EDITORIALE: Ferrari rivoluziona la sua storia?

( Febbraio 2018 )


Ferrari GTC4

Detroit è d’ispirazione per l’amministratore delegato di FCA. Al Salone statunitense il Sergio Marchionne ha espresso idee future ma neppure troppo sul brand automobilistico più mitico dell’intera produzione mondiale. Quando si parla di una vettura di Maranello non c’è persona anche priva di passione che non alzi l’orecchio per ascoltare meglio. L’ad di FCA non ha calato un asso, ma ben due che hanno scosso a dir poco il cuore di milioni e milioni di appassionati. Da quando è nata la casa Ferrari da sempre il “Cavallino Rampante” è sinonimo di bolidi sportivi, praticamente la trasposizione di una monoposto da corsa su una vettura stradale. Sin dal 1947, anno della sua fondazione, basse, filanti, velocissime e potentissime, talvolta scomode e difficili da portare al limite, sono sempre state così le quattro ruote rosse. Ora Marchionne enuncia che una nuova e inedita soluzione di carrozzeria vestirà un “Cavallino”. Sarà quella più lontana dal concetto di aerodinamica, velocità e piacere di guida, ovvero la sempre più richiesta formula del “SUV”. Dimensioni, peso, baricentro alto non sono nel DNA della Ferrari. Un sovvertimento? A maggior ragione lo è la dichiarazione che entro un paio di anni la propulsione elettrica spingerà anche un’auto del brand. Cancellare la storia o solo ampliarla? Non fu forse una mezza rivoluzione quella che fece già il Drake quando diede vita alle sue Gran Turismo da famiglia a quattro posti? Coloro che si sentono defraudati dallo scempio di tradire le proprie radici, hanno la memoria corta. Nel 1960 debuttò la prima vera 4 posti della casa, l’affascinante “250GTE”. Allora non fu facile coniugare l’abitabilità di quattro adulti con una guidabilità degna di una vettura sportiva e soprattutto linee allo stesso tempo eleganti e molto sportive. Il motore avanzato e il corpo abitativo che pareva poggiare sull’asse posteriore con un generoso bagagliaio alle spalle. Tre serie in quattro anni per quasi un migliaio di pezzi costruiti ne fecero la Ferrari più venduta, eppure fu un idea completamente inedita. Lo spirito del brand non si perse ma allargò le sue vedute e quindi il suo bacino di clienti, che erano sempre gli stessi ma avevano solamente esigenze differenti.

 

Ferrari GTC4

Probabilmente è questo il punto chiave. La Ferrari non smetterà di fare auto sportive ma ad un concetto di suv si è già avvicinata negli ultimi anni. La FF del 2011 fu non solo una mezza rivoluzione stilistica. L'ammiraglia di casa perdeva, infatti, ogni accenno di coda per una formula pratica con portellone che permetteva un accesso ad un vano di carico mai così generoso e funzionale. Una sorta forse di station a tre porte inventata negli anni sessanta dai lord inglesi? Estetica e razionalità a parte la grossa FF fu soprattutto la prima di Maranello con la trazione integrale. Dopo una vita intera di trazioni posteriori ecco quattro ruote motrici. Il gentleman in inverno deve pur andare a sciare con la famiglia in piena sicurezza e senza rinunce di spazio. Se vogliamo, la FF, che oggi si è affinata in “GTC4” anche senza il 12 cilindri, è il collegamento perfetto a quella che può essere la futura prima “suv” Ferrari. Solo una decina di centimetri o poco più in altezza le differenzeranno a nostro avviso. Sono certo tanti per un auto sportiva, ma siamo assolutamenti convinti che non si perderà un grammo di potenza, prestazioni e piacere di guida rispetto ai canoni del brand. E' anche vero che guidare una grossa “612 Scaglietti” ha un sapore differente rispetto ad una “piccola” “458 Italia” oppurre nell'impugnare il volante di una delle GT più sportive come la “F12”. Quindi da sempre, ed in ogni epoca, c'è sempre stata una Ferrari diversa per un cliente con esigenze differenti. Una suv del Cavallino è solo una risposta alternativa. Che dire anche dell'altro tema che ha sbigottito anche i non addetti ai lavori. “Se vi sarà una supercar elettrica, certamente sarà Ferrari”, così parlò Marchionne.

 

Ferrari GTC4

Dato che il mondo intero si sta orientando verso tale scelta propulsiva per ragioni ambientali, perchè rimanere attaccati a sistemi che potrebbero essere considerati fra qualche decennio a dir poco obsoleti? Se poi si ritiene che elettrico sia solo ed unicamente sinonimo di auto cittadina, tranquilla e parsimoniosa, si tenga presente che kw e Nm sprigionati da un motore elettrico sono di gran lunga superiori a qualsiasi propulosre termico. Sarà una bella sfida trasferire la passione e l'adrenalina che sprigiona un borbottio di un 8 e ancor di più di un 12 cilindri nel cofano di una Ferrari elettrica. Per non parlare della risposta sportiva all'acceleratore diversa, dei bilanciamenti dei pesi completamente stravolti. Ma proprio la Ferrari prese vita da un'idea di una persona come sfida verso altri appassionati. Sfida che la sempre vista crescere e migliorarsi, anche attraverso palsi falsi, ma certamente è anche attraverso gli errori che ha compiuto nella sua storia che la Ferrari è divenuta la leggenda vivente che è oggi. Da quanda è nata sino ad oggi, mai sono mancate competenze e passione ai massimi livelli e questa è la garanzia migliore che si possa avere per le rivoluzioni controllate.

 

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Fiat 500 Mirror, una famiglia connessa

( Gennaio 2018 )


Fiat 500X Mirror

Al principio fu l'iconica piccola da città, l'intramontabile “500” a tre porte e anche nella sua sfiziosissima versione aperta “C” ad adeguarsi alla nuova tendenza della gente, ovvero quella di essere sempre e comunque connessa con il resto del Mondo. La “500 Mirror” è perfetta per la città e suoi abitanti che specie nelle grandi metropoli non possono rinunciare durante la guida ai propi social. Ma guidare comporta concentrazione e attenzione totale quindi il sistema infotainment concepito dal brand torinese è non solo semplicissimo da utilizzare, ma soprattutto ergonomicamente ineccepibile, perchè la sicurezza viene prima di ogni altra cosa. E guidare con le mani sul volante e lo sguardo dritto sulla strada senza distrazioni rimanendo sempre in comunicazione con amici, colleghi, collaboratori o parenti, vuol dire vivere la quotidianità senza stress, pericoli e godendosi anche il confort di un viaggio che sarebbe solo noioso. Ma perchè limitarsi alla piccola cittadina visto che la famiglia si allarga e certe esigenze non si perdono? Ecco dunque affiancarsi la capiente monovolume compatta “500L Mirror” e l'avventurosa e stilosa “500X Mirror”.

 

 

Fiat 500L Mirror

Sulle vetture “Mirror” il grande display da ben 7 pollici permette di far dialogare il proprio smartphone con l'impianto Uconnect della vettura in modo da trasferire chiamate, messaggi, navigazione, ricerce via internet in una posizione comoda e sicura con sguardo e mani sempre rivolti alla sicurezza di marcia. Riconoscimento vocale per agire sui comandi senza muovere le mani ed ovviamente sistema Bluetooth con vivavoce, senza dimenticare gli amanti della buona musica che non possono muoversi senza i propri brani preferiti, che hanno a disposizione ingressi Aux e USB. Sulle “X” e “L” si possono avere in opzione la telecamera posteriore a supporto delle manovre più impegnative e il rinnovato navigatore TomTom in 3D. Alla guida un servizio aggiuntivo per la propria tranquillità è il collegamento 24 ore su 24 con i servizi Uconnect LIVE che permette il contatto diretto su Facebbok o altri social, oltre a musica in streaming e notizie dal mondo in costante aggiornamento, oltre alla possibilità continua di monitiraggio dello stato di guida orientato alla massima efficienza e risparmio di carburante. Mirror ma anche altro perchè l'equipaggiamento della famigliola è di primissimo livello, a partire dalle piccole “500 e 500C”. Esse prendono spunto dal più ricco allestimento Lounge che prevede tetto in cristallo per la versione chiusa, dettagli cromati come le calotte degli specchietti retrovisori, le protezioni sui paraurti, il badge Mirror sul montante centrale, oltre ai fendinebbia. Molto attraente nella sua specifica ed inedita colorazione Azzurro Italia è ovviamente ancor più personalizzabile attraverso cerchi in lega da 16 pollici o selleria più contenitiva oltre a poterla scegliere con uno dei numerosi propulsori della gamma 500. Le due più grosse “X” e “L” Mirror prendono spunto dal livello di equipaggiamento intemedio Pop Star dal quale si può differenziare attraverso la tinta mirata in Blue Jeans opaco ripreso anche nello stesso abitacolo. Rifiniture cromate inpreziosiscono la carrozzeria come le maniglie portiere e baule, cornici fendinebbia, barre sul tetto e specchietti retrovisori, che bel si abbinano ai cerchi in lega da 17 piollici in opaco scuro ad effetto diamantato. Tecnologici e moderni i fanali anteriori Bi-Xenon. Si parte con il rotondo 1.6 16v a benzina da 110 cv per arrivare ai 120 cavalli dell'ecologico e brillante sovralimentato a GPL 1.6 16v. Immancabile l'offerta dei parsimoniosi, vivaci e longevi diesel della casa. Dal piccolo, robustissimo e economico 1.3 Mjet da 95cv per giungere al bel 1.6 Mjt 120cv disponibile anche con il cambio DCT. Medesimo trattamento si ha anche per la famigliare “L” dove la tinta specifica è di un estivo Blu Venezia in contrasto con il tetto in Grigio Maestro. L'intera gamma motori è a disposizione e quindi anche alimentazioni a benzina, diesel, gpl e metano, oltre alla possibilità di avere il buon robotizzato con il più piccolo dei diesel. Grazie alla promozione di FCA Bank Menomille, le Mirror avranno un prezzo di partenza per la piccola tre porte di 11.700 euro. Da questo fine mese.

 

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