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"La tua auto italiana dal 1993 ad oggi" 

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INTERVISTE DICHIARAZIONI e PREMIAZIONI 2018-2019


Anni   2011-13  /  2014-16


 

FCA con PSA

( Novembre 2019 )


Opel Mokka

Sin dal principio, alla nascita del grande Gruppo italo americano FCA, il capace amministratore delegato Sergio Marchionne, era convinto che non si era mai troppo forti per solcare le ampie onde del mercato automobilistico. Anzi, era assolutamente necessario allargare le alleanze e conseguentemente le sinergie per lo sviluppo delle tecnologie e dei modelli. Questa primavera ed estate FCA fece la proposta di alleanza con il gruppo franco-nipponico Renault-Nissan. Per motivi esterni alle due società, non si concretizzò, ma FCA si è sempre guardata attorno per crescere ed evolversi. In questo inizio di autunno ecco che potrebbe vedere la nascita del quarto Gruppo Automobilistico Mondiale, tramite l’unione con gli altri cugini d’oltre Alpi, ovvero PSA. Dunque dopo Volkswagen, Toyota e Renault che occupano il podio dei più grandi costruttori con oltre 10 milioni di veicoli annui costruiti, verrebbe proprio dopo il nascente “FCA-PSA” con circa 8,7 milioni di mezzi sopravanzando la General Motors di 300 mila vetture. Si raddoppiano non solo volumi di produzione e vendita, ma anche fatturato e utili. Un termine molto caro al settore dell’automobile è “SINERGIA”.

 

 

Fiat 500X

Mai prima come d’ora occorrono ingenti investimenti in ricerche non solo sul prodotto in sé, ma anche su nuove alimentazioni, come l’elettrificazione, oppure la guida assistita e successivamente autonoma. L’accordo è ufficiale e già delineati i diversi ruoli di presidenza e consiglio. Ciò che ad “Itautoweb” interessa è quello che comporterà agli automobilisti e sopratutto agli amanti delle auto italiane questa importante e storica fusione. Innanzitutto le basi sono alquanto solide visto che entrambi i due Gruppi una volta uniti, andrebbero a colmare una le lacune dell’altro. I franco nipponici hanno in dote cinque marchi, ovvero “Peugeot – Citroen – DS Automobiles – Opel – Vauxall”. Ben più nutrita la scuderia italo americana che annoverano “Fiat – Abarth – Alfa Romeo – Lancia – Maserati – Fiat Professional – Chrysler – Dodge – Jeep – Ram”. Gli oltre Alpi sono forti, molto forti, nel continente europeo, oltre ad avere tecnologie e programmi piuttosto avanzati sull’elettrificazione, ma mancano dal punto di vista dell’immagine. Da pochi anni, infatti, hanno creato un brand di lusso il “DS” per poter rivaleggiare nel settore Premium, anche se compatto. E’ noto infatti che più il livello del prodotto è alto, maggiori sono i margini di guadagno. Allo stesso tempo FCA potrà dar seguito a modelli che da tempo, per scelte di costo ha trascurato.

 

 

Fiat Punto

In primis viene in mente quella che è stata per decenni la regina a livello nazionale, ma anche continentale. La classica due volumi compatta del segmento B. Sovrana incontrastata sin dalla accattivante “127”, divenne quasi un’icona dal 1984 al 1994 con la “Uno”. Crebbe in tutto già con la prima serie della “Punto” dal 1993 al 1999, ma grandissimo esempio di qualità di guida e soprattutto di stile lo si ebbe nel 2005 con la terza generazione di “Punto”. Di fatto a ben 14 anni abbondanti di distanza, essa è ancora in listino ma è quasi effimera la sua presenza sul mercato. Non tanto per il suo design, ancora pregevole ( non a caso è stata opera di Giugiaro ), ma per i contenuti tecnici e tecnologici che non possono competere con le moderne concorrenti. Guarda caso come lo sono le nuovissime Peugeot 208 e le Opel Corsa. Curioso che più di due lustri fa la “Grande Punto” prese vita attraverso la fusione d’investimenti e tecnologie proprio con la cugina tedesca Corsa, allora facente parte della galassia General Motors. Oggi potrebbe riaccadere la stessa cosa, ma in modo molto più efficace e rapido, visto le ottime basi di partenza già predisposte all’evoluzione ibrida ed elettrica. Per non parlare della tipologia di vetture in voga negli ultimi anni in ogni fascia di mercato, dal segmento più popolare a quello più aristocratico, ovvero i suv. Brand “Jeep” a parte, auto a ruote alte di puro marchio italiano sono veramente poche. Sul segmento a cavallo tra il “B” ed il “C” abbiamo la “Fiat 500X”. Sulla fascia medio alta, segmento “D”, abbiamo “Alfa Romeo Stelvio” ed ancora più in alto a livello di lusso nel segmento “E” c’è la “Maserati Levante”. Troppo poco per fare numeri, anche considerando il futuro progetto di segmento “C” “Alfa Romeo Tonale”. La stessa sola Opel ha tre suv tra i segmenti “B e C”. Allo stesso tempo, con pazienza, si potrebbero trovare le risorse per dare nuova linfa ad un marchio glorioso come Lancia che non può vivere sulla sola elegante city Ypsilon, venduta praticamente solo a livello nazionale.

 

 

Citroen Ds4

Se la “DS” è stata inventata per dare lustro a modelli di base popolare, il marchio di raffinata nobiltà lo abbiamo già in casa. Tutt’altro discorso è da farsi per la crescita del brand sportivo Alfa Romeo. Nonostante due eccellenti prodotti come la berlina Giulia e la suv Stelvio, non sta riscuotendo sul mercato il successo sperato. Certo la berlina ha un unico grande limite, ovvero la mancanza della versione derivata più versatile Station Wagon. Audi A4, Bmw 3 e Mercedes C, le regine premium della categoria vendono nel Vecchio Continente, non solo in Italia, il 75% con questa formula a portellone. Sappiamo che il dibattito è aperto sin dall’esordio tre anni fa della quattro porte, ma la bella antesignana 159 Station Wagon dimostra che si può caricare anche con tutta lo sportività del “Biscione”. I programmi della casa milanese sembrano ridimensionati all’alba del nuovo accordo di fusione, ma sono solo variati verso una direzione di maggiore concretezza rispetto a dei prodotti di nicchia da pochi numeri ma d’immagine. A nostro avviso non è sbagliato. Ovviamente a tutti gli amanti delle belle automobili, oltre che agli estimatori dell’Alfa Romeo, piacerebbe vedere un paio di grandiosi coupè con il “Trilobo” sul frontale, ma prima bisogna fare cassa e quindi costruire delle basi solide. Una volta fatto ciò si potrà dare vita a modelli di grande impatto emotivo. Lo stesso dicasi per la più glamour dei marchi italiani, ovvero la Lancia. La forza tedesca sta proprio nel non adagiarsi mai sui risultati ottenuti e i diversi marchi premium germanici occupano ogni possibile nicchi di mercato, in special modo dove la clientela è più numerosa. Un grande Gruppo italo-francese potrebbe unire per le forze per riuscire a dare ad ogni cliente il modello esatto che cerca ottenendo comunque un utile.

 

 

Lancia Thema

Son stati troppi i casi nei quali le basse vendite e gli ingenti investimenti hanno fatto sì che, con il senno di poi, sarebbe stato più redditizio non creare la vettura, vedasi ad esempio il caso della esclusiva e particolare ammiraglia “Lancia Thesis”. Sinergia vuol dire proprio questo. Sulla stessa base si sviluppano più modelli di marchi differenti. Chi si ricorda tra gli anni 80’ e 90’ le tre ammiragli italiane, Fiat Croma, Lanchia Thema e Alfa 164? Ebbene stessa base e nel caso di Croma e Thema, anche condivisione di alcuni propulsori, giro porta, altre soluzioni tecniche. Eppure tre auto completamente diverse tra loro, per design, immagine, stile, prestazioni. Tre auto per tre clienti differenti tra loro. E’ ora di tornare su questa linea e servono forze nuove e grandi numeri per immettere sui mercati nuovi e moderni modelli. La strada può essere quella giusta, serve pazienza, ma anche decisione e coraggio.

 

 

 

 

 

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Abarth Days 2019

( Settembre 2019 )


Abarth Day 2018

Il primo sabato e domenica di ottobre sarà un week end di festa per tutti gli appassionati dello “Scorpione”. Infatti si celebrerà l’Abarth Days 2019, ovvero il raduno più numeroso a livello continentale dei possessori delle vetture del brand sportivo. Milano, nel recente e avanzato dipartimento “Milano Innovation District” ovvero MIND, si colorerà di divertimento, simpatia e emozione per la bella guida e per festeggiare i 7 decenni della casa. Si potrà testare in pista la propria vettura di serie sportiva, oppure da passeggeri la campionessa dei rally “124 Rally”, gustando la bella guida corsaiola, ma anche imparando diverse tecniche di guida sicura e al contempo veloce. Si potranno ammirare le vetture di questi settanta anni del brand, come l’attuale intera gamma. Nel 2018 furono più di quattro migliaia i sostenitori del marchio e più di 3 migliaia le prove di guida. Non mancano anche i simulatori di guida, o le sfide con le piccole dello “Scorpione” radiocomandate. Musica, cibo, belle auto e bella guida, il massimo per chi vive di quattro ruote speciali. Prezzi a partire da 10€ e posti privilegiati per i 74 club ufficiali. Maggiori informazioni sul sito https://www.abarth.it/scorpionship/eventi/abarth-day-2019.

 

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Alfa Romeo Tonale conquista la Britannia.

( Luglio 2019 )


 

Alfa Tonale

La Tonale, la bellissima concept che anticipa quella che sarà la nuova suv compatta sulla quale esordirà la propulsione ibrida, è ancora una volta l’attrazione più ammirata in un evento, e che evento! Durante il Festival of Speed” di Goodwood, la concept ha fatto breccia nei cuori britannici e successivamente nel concorso indetto dalla prestigiosa testata Auto Express, la Tonale ha conquistato la piazza d’onore nel Readers’ Choice Design Award 2019. Il design di un Alfa Romeo ha nuovamente fatto centro, dimostrando che per quanto siano costruite bene e tecnicamente ineccepibili, il primo fattore che colpisce un automobilista è il suo aspetto e tanto più attraente sarà, più avrà consensi. Il Centro Stile FCA di Torino ha creato un brillante puro che deve attendere solo la messa sul mercato, nella speranza che il meno possibile venga variato.

 

 

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Alfa Romeo Tonale già premiata

( Giugno 2019 )


Alfa Tonale

Se il buongiorno si vede dal mattino, per la futura suv compatta del “Biscione” si prospettano successi a non finire. Durante la fiera del Parco Valentino 2019, è avvenuta la manifestazione “Car Design Award” supportata e gestita dalla nota testata Auto&Design, che da ben esattamente trentacinque anni sancisce in tre categorie le più affascinanti novità dell’anno in corso. Quindi premia sia “Progetti di vetture di serie”, che nella classe “Concept Car” per terminare con il “Miglior linguaggio di design di marchio”. Proprio l’inedita e raffinata Alfa Romeo Tonale, prototipo, a dire il vero non troppo lontano da ciò che sarà poi nei nostri garage, si è aggiudicato il primo posto nel novero delle “Concept Car”. Se la media suv della casa milanese, la “Stelvio” è elegante, aggressiva, sinuosa e raffinata, la più piccola “Tonale” racchiude in sé ancor più spirito del “Biscione”. Le proporzioni sono ancor più azzeccate e affascina al primo sguardo. Quando guardi per strada la Stelvio ti viene da pensare che sia bella, se guardi la Tonale rimani senza parole. Anche se non sei un estimatore delle auto rialzate non ne puoi rimanere affascinato. In effetti più che una suv, ti viene da pensare ad una coupé, acquattata a terra e aggressiva, pronta a scattare ed aggredire ogni tornante. Il tutto senza mirabolanti escamotage che spesso vengono impiegati nelle concept e poi non trovano spazio per ovvio ragioni nella produzione di serie. Sinuosa e semplice, tagliente e morbida, se la sorellona incute un certo rispetto e forse anche un po' di timore da parte di chi non è avvezzo alla guida di veicoli un poco imponenti, la Tonale ti dice a prima vista: guidami, è facile. Una vettura alta da terra ma che non pare esserlo, compatta per essere agile e facile da condurre da chiunque e ovunque, ma con una personalità quasi da gran turismo. Lei è la vetrina di quello che sarà la linea guida del brand sportivo di FCA, non una rivoluzione ma una rilettura moderna , se non quasi avveniristica dei caratteri storici dell’Alfa Romeo. Perché non sono molte le marche che possono fregiarsi di vere opere d’arte in movimento e Alfa Romeo ne ha avute di auto dal design mozzafiato, ne ha oggi, vedi “Giulia” e “4C” e ne avrà.

   

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Abarth 595 e Alfa Romeo Stelvio stregano sempre

( Maggio 2019 )


Abarth 595

Alfa Stelvio

Due marchi che fanno battere il cuore, sempre e da sempre. A Doha, attraverso la testata locale “Magina Middle East” è avvenuta la rinomata premiazione sulle auto migliori dell’anno nella manifestazione “Qatar Car of the Year” ovvero il “QCOTY 2019”. Sono sei gli elementi su cui si basa la valutazione da parte della giuria del magazine, ovvero: in primis l’estetica quindi il design, seguono le prestazioni, la sicurezza, il livello d’innovazione tecnica, il prezzo oltre al valore nel tempo. Mentre la grintosa e sinuosa Alfa Romeo “Stelvio Quadrifoglio” si impone come la migliore suv media, la piccola e rabbiosa Abarth “595 Competizione” sbaraglia la numerosa concorrenza nel segmento delle compatte. Anche se di costo e stazza differenti, le due auto nazionali seguono lo stesso spirito di stile italiano, eleganza sportiva ed una gradevolezza di guida che non ha eguali. Potenti, veloci, rabbiose, ma fruibili tutti i giorni senza essere piloti provetti, da usare con la famiglia come in circuito, ma anche da ammirare da ferme parcheggiate in salotto. Stelvio e 595 non si accontentano mai e non si stancano di ottenere con garbo lusinghieri giudizi positivi e premiazioni. Perché lo stile italiano non segue la moda effimera del momento, ma la traccia e più passa il tempo più lo si apprezza.

 

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Alfa Romeo belle sempre di più

( Aprile 2019 )


Alfa Giulia

La Germania, è divenuta, specie nel Vecchio Continente la patria dei marchi Premium e hanno conquistato negli ultimi decenni, specie con i marchi Audi, Bmw, Mercedes e Porsche il gota delle auto che si vogliono distinguere per immagine e qualità. Non di meno il brand milanese, forte di una tradizione secolare di piacere di guida e design affascinante, con la bellissima berlina Giulia prima del 2016 e l’anno successivo con la sinuosa e imponente suv Stelvio, sta riscuotendo apprezzamenti come ai tempi d’oro. Proprio gli automobilisti tedeschi, attraverso la testata di settore “Auto Bild”, hanno scelto Giulietta, Giulia e Stelvio come le più belle vetture del proprio segmento di appartenenza attraverso il concorso “Best Brands” alla voce “design”. La berlina e la suv hanno ribadito i precedenti successi dei due anni precedenti. Se per loro non è una novità, viste le altissime qualità intrinseche e la freschezza di progetto, sorprende piacevolmente che la cinque porte del segmento “C”,in commercio già da ben nove anni, riscuote apprezzamenti estetici, segno di un progetto ben fatto che nel puro stile italiano non subisce il trascorrere del tempo. Più di 60 mila lettori, hanno votato scegliendo tra quasi quaranta importanti firme automobilistiche. Tre auto diverse, ma un comun denominatore, Alfa Romeo attrae lo sguardo, sempre e comunque.

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Alfa Giulia conquista oltre il Vallo di Adriano

( Aprile 2019 )


Alfa Giulia

Il grande Impero Romano non riuscì a superare il Vallo di Adriano, mentre l’affascinante berlina sportiva Giulia ha conquistato i cuori dell’intero Regno Unito. Attraverso l’autorevole inchiesta “Driver Power Awards” di Auto Express, la quattro porte del “Biscione” è stata premiata con la medaglia d’oro nella ardua e particolare categoria “Dinamica di Guida”. Ancora una volta, dopo tre anni la bella sportiva da famiglia e rappresentanza, che ha segnato il nuovo corso premium del brand milanese, non lascia indifferenti e sancisce la supremazia assoluta anche sulla più qualificata concorrenza per quel che riguarda il piacere di guida. Che non vuol, dire in sé, andare veloce, ma come si va veloci, con la piena tranquillità si una sicurezza e un comfort assoluti, capaci di gustare ogni tratto autostradale rettilineo, come i più tortuosi tornanti di montagna. Alla Giulia si può solo criticare di essere talmente seducente alla vista da far passare quasi in secondo piano le sue elevatissime e proverbiali qualità tecniche, dalle sospensioni, ai propulsori, al telaio, come allo sterzo ai freni. Tutto trasuda della storia dell’Alfa Romeo. Il sondaggio deriva dai pareri di migliaia di guidatori che giudica in base all’affidabilità, alle prestazioni, alla funzionalità. Ben il 93% di chi ha guidato la Giulia la considera al top nella voce “Dinamica di Guida”, ottenendo dunque uno dei consensi più elevati e completi di tutta l’ampia indagine. Probabilmente che il giudizio derivi direttamente dagli automobilisti e non dagli addetti ai lavori, è ancora più significativo di quanto attragga la Giulia.

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Abarth, Settanta anni di leggendaria passione

( Febbraio 2019 )


Abarth 70Anniversario

Settanta anni non certo spesi in vano. L’anno da poco conclusosi è stato il più entusiasmante dal punto di vista commerciale per lo “Scorpione”. Nel 2018, sin sono sfiorati quasi i 23.500 nuovi clienti nel solo Vecchio Continente con una crescita rispetto al 2017 del 36.5%. Alcuni mercati, solitamente ostici, si sono dimostrati ben felici di accogliere lo spirito sportivo e prestigioso del marchio, come quello inglese che con un incremento del 26.8% ha conquistato ben 5.600 nuovi proprietari di una Abarth. 1.450 sono state le immatricolazioni in terra spagnola, con quasi la stessa percentuale di miglioramento. Per ringraziare i numerosissimi nuovi e recenti affezionati clienti della casa, essi stessi saranno omaggiati da super prezzi per accessori post vendita Mopar di personalizzazione della propria vettura, come ad esempio il battitacco in carbonio per la “595” ad un prezzo ribassato del 20%, o la barra duomi sulle “124” scontata del 30%. Coloro, che appunto hanno acquistato una Abarth nuova nell’anno 2018, potranno usufruire di questo speciale regalo post acquisto, sino al termine del giugno di questo anno. Il record commerciale non è un caso se si è riflesso, oppure il concetto è da vedersi in senso contrario, anche sui risultati in gara. Alla seconda esperienza agonistica consecutiva, la “124 Rally” ha divorato su tracciati più impegnativi il podio più alto nella categoria R-GT, con ben 40 affermazioni nella classe e 12 nei campionati nazionali. Per onorare in modo adeguato questi primi 7 decenni, lo “Scorpione” ha creato la gamma “70° Anniversario” identificate sulla carrozzeria dalla griffe appunto “70° Anniversario” sui lati della carrozzeria delle “595” “124 Spider” e “124 GT”, costruite e vendute in questo speciale 2019. Sarà il Rally di Montecarlo, il più famoso al Mondo a celebrarne l’esordio. Una gamma dove l’equipaggiamento è stato ulteriormente arricchito già nella dotazione di serie rendendo questi modelli che sono già iconici e speciali di loro. Ancor più da collezione.

 

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Abarth, un successo di passione.

( Novembre 2018 )


Abarth Day 2018

Chi si avvicina al mondo Abarth, non lo fa per un istinto razionale e funzionale. Non che le vetture dello “Scorpione” siano scomode o per nulla pratiche, ma certamente è la passione del ben fatto, dello sport, del dettaglio, della velocità e di distinguersi da tutti gli altri che ti porta a scegliere “Abarth”. Nell’ultimo fine settimana di ottobre, sul circuito della capitale di Vallelunga, è stato celebrato il più numeroso raduno del brand ufficiale a chiusura dei “Abarth Day 2018” che hanno visto altri incontri tra Austria, Francia, Portogallo, Regno Unito, nuovamente Francia e poi Germania, prima di concludersi qui a Roma. Non potevano mancare qui le belle 124 Spider, così come le 595 aggiornate nelle loro doppie anime di eleganza e grinta peperina. Gira di pista per tutti, oltre alla possibilità di svolgere test drive sia su circuito che in strada perché si può amare lo “Scorpione” anche senza possederne uno. Anche se vivere di persona e sul campo l’esperienza Abarth, in un mondo social non può mancare anche la community della casa, infatti sono ben 100.000 i cuori palpitanti iscritti al “The Scorpionship”, completamente gratuito, dove la passione non costa. Tanto seguito rispecchia anche un successo commerciale sia nazionale che d’oltre Alpi. Se in Italia il 2018 ha visto un incremento del 15%, in Spagna la crescita è stata pari al 40%, mentre sia in Francia che nel Regno Unito del 30%. Un successo che le basi su un prodotto di altissimo livello e di un aggiornamento costante.

 

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Ferrari piano Industriale

( Ottobre 2018 )



Ferrari SP1 e Sp2 Monza

Ferrari con il botto macinando record di vendite e profitti di anno in anno. Modelli di successo grazie allalora qualità intrinseca e fascino estetico coadiuvati da una strategia ben precisa del brand automobilistico più conosciuto al Mondo. Al terzo trimestre 2018 sono state più di 9 migliaia le sportive di Maranello giunte nelle rimesse dei clienti raggiungendo la considerevole cifra di 3,4 miliardi di euro alla voce ricavi. Nel piano industriale del quinquennio 2018-2022 enunciato dal responsabile economico Antonio Picca Piccon, si ha la concreta ambizione di salire a 5 miliardi nei ricavi, azzerando già dopo due anni il debito industriale, ottenendo 2 miliardi di utile lordo. Freddi numeri che agli appassionati di auto non interessano, ma per ottenere i quali sono necessari prodotti all’altezza delle aspettative, che di anno in anno sono sempre più alte. Per far felice le casse di Maranello si prevede una gamma di prodotti suddivise in quattro grandi classi. La fetta maggiore che coprirà la metà della produzione sarà orientata alla categoria “Sport”, mentre il 40% alle classiche e veloci “GT” da utilizzare anche quotidianamente. Il restante 10% sarà suddiviso equamente tra la produzione “Serie Speciali” e “Icona”. Gamma articolata e evoluzione tecnologica per rimanere fedeli al DNA della casa con propulsori ai vertici mondiali per sportività e potenza rispettando i nuovi rigorosi limiti ambientali. A tal proposito il sovrintendente alla tecnologia Michael H. Leiters non solo ha confermato i leggendari aspirati a 12 cilindri e i turbo a 8 cilindri, ma anche una inedita classe di V6 disposti posteriormente con leghe leggere con sul retro il cambio a doppia frizione e dinanzi un nuovissimo impianto ibrido che aiuterà sia in termini prestazionali che di abbattimento dei consumi il plurifrazionato termico. Gli V8 e V12 sono motori centrali anteriori, abbinati alla trazione posteriore o integrale, unità elettriche a supporto dei termici più performanti e le carrozzerie saranno sia a 2 posti secchi che il classico 2+2 o le eleganti GT a 4 posti, con passi e sbalzi logicamente differenti. Praticamente non vi sarà modello che non potrà annoverare la sua versione ibrida, facendo sì che a fine del piano quinquennale ben il 60% avrà un aiuto elettrico. Le Ferrari si adegueranno anche in termini di assistenza alla guida, agevolando il compito al conducente, senza togliere una virgola al piacere e padronanza della guida al pilota stesso. Louis Camilleri, designato come nuovo amministratore delegato del Gruppo FCA, dopo la prematura e triste scomparsa di Sergio Marchionne, ha confermato l’idea di un suv del cavallino, ed il suo nome sarà “Purosangue”, ma si scosterà completamente da quanto è presente sul mercato, divenendo un’icona di grinta, di piacere di guida in ogni tracciato, ma anche di eleganza e comfort in famiglia.

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Alfa Romeo Stelvio la suv amata dai tedeschi

( Settembre 2018 )


Alfa Stelvio Quadrifoglio

Patria dei suv premium è risaputo la Germania. Con il suo triunvirato Bmw-Mercedes-Audi/Porsche le berline così come le vetture a ruote alte sono il sogno di molti automobilisti sia a livello continentale che mondiale. Ebbene, proprio in casa di Monaco, Stoccarda e d’intorni l’autorevole giornale del settore nazionale “Auto Zaeitung”, attraverso un sondaggio tra i suoi lettori ha premiato un “Quadrifoglio” sotto affusolate e poderose linee della italica Alfa Romeo Stelvio, come la suv migliore dell’anno in corso. Linea, fascino, ma soprattutto prestazioni e piacere di guida l’hanno fatta emergere su avversarie del calibro di Audi Q5, Bmw X5, Mercedes GLC o Porsche Macan, per citare solo le più blasonate. Certo i 500 e passa cavalli lasciano il segno, ma se per questo vi sono bestioni ancor più attrezzati sotto questo aspetto. Ma è la combinazione di tutti i fattori ai massimi livelli che la rendono così speciale. Una top car sportiva che non ti aspetti di guidare così in alto, e con tanta facilità e sicurezza, rendendoti riconoscibile a distanza, ma allo stesso tempo sufficientemente elegante e discreta per non risultare eccessiva. Una fuoriserie da godersi tutti i giorni e con tutta la famiglia in ogni situazione ambientale grazie ad una strepitosa trazione integrale che nulla toglie al divertimento anche in pista.

 

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Alfa Romeo compie 108 anni e si regala un “Compassi d’Oro

( Giugno 2018 )


Alfa Stelvio Nring

24 Giugno 1910 nasce l’Anonima Lombarda Fabbrica, costruendo tra leggendarie vittorie in pista e affascinanti auto di serie il mito dell’Alfa Romeo. La prima fu proprio una “24 HP” la cui declinazione da pista si distinse in diverse manifestazioni sportive. Oggi le “Quadrifoglio NRING” di Stelvio e Giulia, pezzi da collezione per solo 108 esemplari l’uno celebrano la storia secolare del brand milanese. Sono la vetrina dell’essenza del marchio, dove potenza, prestazioni, stile, piacere di guida e design convivono ai massimi livelli. Il più storico, importante e riconosciuto premio al design, ovvero il “Compasso d’Oro ADI” è stato assegnato proprio alla seducente berlina sportiva da famiglia “Giulia”. L’associazione di Disegnatori Industriali, con la supervisione di giornalisti e storici del settore hanno premiato le linee sinuose ed eleganti della tre volumi italiana, il suo ergonomico ed elegante abitacolo che scalda l’ambiente nei lunghi viaggi di lavoro e brucia i sensi quando si ha voglia di divertirsi.

 

 

Alfa Giulia

Uno stile dal sapore tutto Alfa Romeo, che rilegge l’intera storia della casa in chiave moderna. Un regalo di compleanno più che meritato.

 

 

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Fiat Panda Raid 2018

( Marzo 2018 )


 

Fiat Panda 4x4 story

In un’Italia se non tutta Europa avvolta dalla morsa del gelo e della pioggia nel caldo di Marrakech si è conclusa il 10 marzo il “Panda Raid 2018”. Alla sua decima edizione sono state ben 400 le Panda antecedenti il 2003 sia a trazione anteriore che le mitiche e inarrestabili 4x4, provenienti da ogni parte del Globo, dalla Cambogia, all’Argentina sino alla Pennsylvania, a darsi battaglia. Partite da Madrid il 3 marzo in una settimana si sono digerite anche il deserto marocchino per un tour da più di 3.000 chilometri. Insomma un test probante per fuoristrada specializzate anche moderne. Luoghi speciali e coinvolgenti dove un mito industriale come la piccola infaticabile di casa Fiat si è trovata a dir poco a proprio agio. Non a caso in questi 38 anni sono 7 milioni e mezzo le Panda prodotte per una storia che ha ancora molto da scrivere nelle sue pagine future. Come la nuovissima riedizione della “Panda Cross” che ha fatto da damigella per tutto il tragitto alle nonnine veterane. La massima evoluzione stilistica e tecnologica di una leggenda a portata di tutti.

 

 

 

 

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500000 500L

( Marzo 2018 )


Fiat 500L 2012

Mezzo milione di monovolume compatto uscite dalle linee serbe di Kragujevac. La cinquecentomillesima è una delle versioni più richieste, oltre che particolare e preziose visto che è una Cross con tinta bicolore e spinta dal propulsore più diffuso, il diesel 1.6 Mjet da 120cv. In poco più di cinque anni sono numeri notevoli, considerando che il mercato si è spinto sempre più nell’ultima decade verso i suv tralasciando proprio spesso la monovolume. La stessa casa Renault che fu la prima a credere negli anni ottanta alla vettura da famiglia spaziosa sviluppata in altezza con la Espace, nella sua ultima declinazione ha perso praticamente i connotati iniziali per trasformarsi in una quasi suv famigliare. La 500L però si è fatta apprezzare per le sue indubbie qualità di praticità, abitabilità e versatilità e non a caso in Italia come in Spagna domina tra le monovlumi, ma anche nel resto del continente è sempre tra le più richieste, arrivando a superare il quinto del mercato nell’intera Europa. Proprio per avvicinarsi a quel sapore di avventura che tanto è in voga negli ultimi anni, a prescindere dalla presenza di un qualsivoglia sistema di trazione integrale, la 500L si è vestita con l’abito sbarazzino da campagna Cross e City Cross. Urban e Wagon completano le anime della 500L che così riesce a rispondere ad ogni tipo di richiesta, da chi vuole razionalità e agilità esclusivamente urbana, a chi vuole essere alla moda e anche tranquillo durante le escursioni in montagna, sino a chi ha richiesta di carichi eccezionali e anche di 7 posti senza sfociare in dimensioni eccessive e imbarazzanti. Uno stabilimento serbo di altissimo pregio ha assicurato la costruzione di un’auto non solo simpaticamente attraente, ma anche ben fatta e di grande qualità.

 

 

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Alfa Romeo Stelvio auto dell'anno 2018

( Febbraio 2018 )


Alfa Romeo Stelvio

Più di un terzo dei lettori del diffusissimo mensile del settore “Quattroruote”, per la precisione il 34,2%, ha eletto auto dell'Anno 2018 la grintosa suv da famiglia Alfa Romeo Stelvio dominando sulle altre novità e anche concorrenti del nuovo anno. La seconda preferenza, infatti, ha avuto un distacco abissale visto che ha raccolto solamente il 10% dei consensi. Praticamente la suv del Biscione ha bissato il successo dell'anno precedente raccolto dall'affascinante berlina sportiva del segmento “D” Alfa Romeo Giulia. Dall'inizio del nuovo secolo, quindi in diciotto manifestazioni, sono state addirittura 12 le auto del gruppo FCA ad aggiudicarsi il podio più alto. Di suv nell'ultima decade se ne sono viste a decine e decine, nuovissimi, tecnologici, raffinati, di ogni categoria, prezzo, prestazioni e dimensioni. La primissima del brand milanese ha colpito però subito al cuore non solo gli appassionati del marchio, ma tutti gli amanti del bello e del ben fatto. Qualità costruttiva, linea mozzafiato, prestazioni esaltanti senza andare a scomodare la poderosa “Quadrifoglio”, comfort di altissimo livello ad un prezzo giusto ed equilibrato. Sono numerose le carte vincenti della riuscita Stelvio. Basta guardarsi in giro per strada e più trascorrono i mesi e più Stelvio si vedono e colpisce all'occhio la sua elegante muscolarità abbinata alle giuste dimensioni che permettono una buonissima abitabilità con una compattezza che la rende agile anche in circuito. Quasi una vettura completa sotto tutti i punti di vista. Premio meritato, non il primo e sicuramente nemmeno l'ultimo.

 

 

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Fiat Doblò Cargo dominatore da tre anni

( Gennaio 2018)


Fiat Doblò Cargo

Fiat Professional è sinonimo di affidabilità e completezza di gamma per tutti i lavoratori che necessitano di un mezzo da carico voluminoso e/o pesante. Se il Ducato in tutta Europa da decenni è oramai un'icona, i due piccoli furgoncini del brand lo stanno raggiungendo per fama e riconoscimenti. Stiamo parlando del piccolo cittadino Fiorino ed il piccolo medio Doblò. Proprio quest'ultimo ha confermato di essere il veicolo da carico leggero preferito nel continente conquistando il celeberrimo premio “Light Van of the Year 2018”, già vinto nel 2017 e nel 2016. Allo stesso tempo numerosi apprezzamenti li ha ricevuti anche il simpatico Fiorino nella categoria “Small Van”.

 

 

 

 

 

 

 

Fiat Fiorino Cargo

Robustezza ma soprattutto capacità di carico da record sia in termini volumetrici che di portata utile considerando le misure compatibili anche con il caotico traffico cittadino. Questi sono i suoi assi nella manica. Non a caso con una volumetria che parte dai 3400 litri sino ai 5000 litri con portate che vanno da un minimo di 750kg, sino a superare di un soffio la ragguardevole cifra di una tonnellata riesce, attraverso una gamma di motori ampia e articolata, oltre che efficienti e risparmiosi a rispondere alle esigenze di varie tipologie di utenti e quindi di mansioni lavorative. Senza nulla togliere alla qualità costruttiva ed il piacere di guida difficilmente riscontrabile nel mondo dei van. Medesimi pregi hanno premiato l'agislissimo Fiorino, che con i suoi 2800 litri di volumetria posteriore ed i 660 kg di portata massima, si è dimostrato imbattibile nei suoi bassissimi costi di esercizio senza nulla concedere in termini prestazionali e di comfort dopo diverse ore trascorse al volante.

 

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