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"La tua auto italiana dal 1993 ad oggi"      

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Ultima modifica: Mercoledì 20 marzo 2013

 

        Anteriore 8,0      3/4 Anteriore 8,0      Laterale 7,5      3/4 Posteriore 8,0       Posteriore 8,0      Plancia 7,5       Abitacolo 7,5  

                                                                                       Votazione Totale: 7/8                                                                              

Profumo di Dakar

 

Un nome semplice che prende l’omonimo titolo dell’animale simbolo del WWF. Eccola dal 1980 e questa trazione integrale dal 1983 che solca le mulattiere delle catene montuose europee. Dal 1983 al 2004 cambiando pochissimo, con i suoi tagli decisi e squadrati. Il frontale è di una semplicità impareggiabile e allo stesso tempo nessuna linea è banale o casuale. Nel classico stile anni settanta due proiettori quadrati affiancati ai lati da due frecce a sé stanti. Ad unire i due fanali una griglia nera con listelli orizzontali tagliati a metà dalle barre oblique che ai tempi erano il marchio di fabbrica del brand. Il tutto appoggiava su un semplice quanto robusto fascione paraurti in plastica nera dal disegno non sofisticato, ma pratico visto che la parte superiore era regolare e fuoriusciva in modo deciso dal profilo della carrozzeria per proteggere in modo adeguato dai piccoli urti. La parte bassa, invece, rientrava verso l’interno conferendo un pizzico di grinta. Di notevole pregio il cofano che pareva un pezzo unico appoggiato sopra il motore e leggermente bombato al centro. Denota l’età l’intera guarnizione sul parabrezza, spessa e molto gommosa alla vista, così come la racchetta del tergicristallo non celata quando fuori utilizzo ed esile e priva di ogni forma di carenatura.

Vista Anteriore


Votazione complessiva:

8,0

 

101

 

Ieri 1993

 

SPORTIVITA'

8,0

          

ELEGANZA

7,5

 

SIMPATIA

9,0

 


 

Oggi 2013

 

SPORTIVITA'

 7,5

 

ELEGANZA

 7,0

 

SIMPATIA

9,5

 

 

 

 

Pronta a tutto

 

Le spigolosità sotto questa luce un poco si perdono, ma nulla si smarrisce in termini squisitamente rustici. Emergono i passa ruota anteriori sporgenti dalla carrozzeria che ben si raccordano a quelli posteriori attraverso una robusta fascia protettiva in plastica nera. Decisa la nervatura che parte dal profilo del cofano motore e taglia in due la vettura sino al retro.

 

 

 

 

Vista  3/4 Anteriore


Votazione complessiva:

8,0

 

101

 

 

Ieri 1993

 

SPORTIVITA'

8,0

          

ELEGANZA

7,5

 

SIMPATIA

9,0

 


 

Oggi 2013

 

SPORTIVITA'

7,5

 

ELEGANZA

 7,0

 

SIMPATIA

8,5

     

Robusta simpatia

 

Di profilo colpisce la linearità diffusa. Lo stesso parabrezza pare non fare nemmeno un minimo accenno di bombatura, al pari del lunotto sul baule. Qui si nota ancor meglio l’intero cofano motore che funge da vero coperchio un poco come nel “cofango” ideato sulla Fiat Coupè, anche se in questo caso aveva una connotazione spiccatamente corsaiola. Ampia la superficie vetrata sia sulla porta anteriore che del finestrino apribile a compasso per i passeggeri sul divanetto. Molto ingegnosa l’apertura della lunga portiera che pare priva di maniglia, che è solo incassata all’interno della lamiera, mantenendo così una pulizia rigorosa invidiabile. Suscita simpatia la fiancata con una compattezza d’insieme oggi difficilmente riscontrabile. Abbondantemente sotto i tre metri e mezzo, ma non fragile come una piccolina da città, anzi, sarà per via dell’altezza da terra accentuata, più che una city, la Panda 4x4 sembra un vero fuoristradino in scala ridotta.

 

Vista  Laterale


 

Votazione complessiva:

7,5

101

 

 

 

Ieri 1993

 

SPORTIVITA'

7,0 

          

ELEGANZA

 7,5 

 

SIMPATIA

8,5

 


 

Oggi 2013

 

SPORTIVITA'

7,5

 

ELEGANZA

 7,0

 

SIMPATIA

 8,5

     

Spalle forti

 

Il montante posteriore fortemente rastremato ed inclinato verso l’abitacolo cattura lo sguardo.  E ben si raccorda con le barre portatutto che paiono prendere vita proprio dal montante C per poi non giungere sino alla fine del tetto ma sulla tre quarti. Di vecchia concezione i finestrini molto incassati rispetto ai lamierati di riferimento che già da un paio di decenni sono banditi per via degli attenti studi aerodinamici. Molto intrigante il disegno del fanale posteriore che piccolo e a sviluppo verticale, sono i pilastri ottici dello spigolo in coda. Piuttosto superato, ma non privo di quel gusto di campagna, l’intero baule che pare appoggiato senza alcuna integrazione sulla carrozzeria laterale, lasciando lamiera scoperta tra profilo e coda. Intriganti e ben concepiti, gli ampi paraspruzzi su entrambi gli assi di trazione, che aumentano lo spirito estetico da robusto off road.

 

Vista  3/4 Posteriore


 

Votazione complessiva:

8,0

101

 

 

 

Ieri 1993

 

SPORTIVITA'

 8,5 

          

ELEGANZA

 8,0 

 

SIMPATIA

8,0

 


 

Oggi 2013

 

SPORTIVITA'

7,5

 

ELEGANZA

 7,5

 

SIMPATIA

7,5

     

Quando il nome è una garanzia

 

Peccato che anche sul lunotto posteriore sia presente l’obsoleta gomma che sigilla in modo non pregevole, dal punto di vista estetico, il vetro. Per il resto infatti, la coda pare tenere bene gli anni, dove la genuinità delle linee base mettono ancor più in risalto la grande firma incisa sul portellone “Panda” con affiancata la dicitura, sempre incisa, “4x4”. Attenzione alla facilità di carico è stato ai tempi un elemento che ha determinato certe felici scelte stilistiche, come la fanaleria veramente sottile che non ha sottratto spazio alla bocca del baule, così come il portellone che si apre a filo del paraurti stesso. Paracolpi, che come avviene all’anteriore è generoso nella sua sporgenza come nella sua dimensione, di colore nero invita ad una guida sbarazzina anche in strade impervie, sicuri che i piccoli graffietti non porteranno via la delicata vernice, come avviene oggi in tanti piccoli suv. Per l’apertura del baule stesso, è presente un minimalista bottoncino posizionato centralmente, con un’agevole presa lungo il bordo inferiore del portellone.

 

Vista Posteriore


 

Votazione complessiva:

8,0

101

 

 

 

Ieri 1993

 

SPORTIVITA'

 8,0 

          

ELEGANZA

 8,0 

 

SIMPATIA

9,0

 


 

Oggi 2013

 

SPORTIVITA'

 7,5

 

ELEGANZA

 7,0

 

SIMPATIA

9,0

     

Un po' di passato nel futuro

 

Nonostante alcuni affinamenti, il disegno di base è rimasto quasi il medesimo della originaria city del 1980 ad opera di Giorgietto Giugiaro. La plancia dinanzi al guidatore e al passeggero è sempre stata un elemento caratterizzante di questa piccola ed indovinata vettura. La strumentazione è racchiusa in unico blocco a sviluppo orizzontale che racchiude in sé tachimetro e livello temperatura olio motore e carburante. Nutrita la serie di spie attorno e interne al disegno stilizzato della Panda. Indicazioni sintetiche ma chiarissime, così come sulla continuazione della strumentazione, alla destra sono raccolte le levette del comando dell’aria, e i pochi pulsanti come tergilunotto posteriore, retronebbia e lampeggio d’emergenza. Storica e diventata un’icona l’ampia tasca che corre per tutta la larghezza della plancia, interrotta unicamente dal piantone dello sterzo. Pratica e comodissima, anche oggi sulla nuovissima Panda 2012 viene ripresa, perché le soluzioni furbe non scadono mai con il tempo. Particolare ed utile, la strumentazione facoltativa posta sopra la plancetta comandi, di chiara derivazione fuoristradistica che racchiude i due inclinometri. Nella tasca, in zona centrale c’è il comodo alloggio dell’autoradio, ed appoggiato un portacenere semplice e scorrevole. La leva del cambio è di vecchio stampo, in plastica non elaborata, ma posizionata in modo adeguato.

 

Vista Plancia


 

Votazione complessiva:

7,5

101

 

 

 

Ieri 1993

SPORTIVITA'

 7,0 

ELEGANZA

7,0

SIMPATIA

9,5

STRUMENTAZIONE

8,0

FINITURA

7,5


 

Oggi 2013

SPORTIVITA'

 7,0

ELEGANZA

 6,5

SIMPATIA

9,0

STRUMENTAZIONE

7,0

FINITURA

6,0

     

Spartana praticità

Razionalità, minimalismo e assenza di fronzoli. Un abitacolo ampio e luminoso in un corpo vettura tanto compatto. Quattro adulti di corporatura media sono accolti senza troppi contorsionismi. Merito molto dei sedili dal profilo light che permettono un notevole risparmio di volume. Ma anche i braccioli sporgono all’interno del minimo necessario, così come posteriormente sono i passaruota a fungere da appoggia braccia. Nessun rivestimento di pregio ma tessuti dal colore vivace e discreto di buona qualità e molto robusti. Perché la Panda, e specialmente la versione a quattro ruote motrici, è da vivere senza troppi limiti ed attenzioni. Si va a fare una corsa, si va a sciare o a pescare, si entra in abitacolo e si parte, quindi la pulizia successiva deve essere veloce e facile. Lamiera in vista per contenere i costi che ben sposava questa anima country innegabile. L’abitacolo risponde a delle esigenze quotidiane di praticità e nessuna concessione al lusso, visto che il massimo dell’extra erano i vetri elettrici anteriori.

 

Vista Abitacolo


 

Votazione complessiva:

7,5

101

 

 

 

Ieri 1993

 

SPORTIVITA'

 7,5 

ELEGANZA

 7,0 

SIMPATIA

8,5

FINITURA

7,5


 

Oggi 2013

 

SPORTIVITA'

 7,0

ELEGANZA

 6,5

SIMPATIA

8,5

FINITURA

6,0

   

Un marchio nel marchio

Un nome inciso nella storia è da mostrare con orgoglio. Stilisticamente ben riuscito e perfettamente coerente alla rusticità della vettura in esame. Particolare ed unico.

 

 


Spazio alle pozzanghere

La luce piuttosto ampia tra ruota e passaruota è un elemento tecnico fondamentale per il fuoristrada leggero, ma anche esteticamente contribuisce a rafforzare lo spirito d’avventura della piccola Pandina.

 


 

 

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